Morbegno , 22 agosto 2016   |  
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Cantine di Morbegno: «la doppia gestione è un danno»

Il Consorzio Porte di Valtellina esprime tutte le sue perplessità riguardo la delibera della Giunta di Morbegno

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Il sindaco di Morbegno, Andrea Ruggeri, e Stefano Scetti del Consorzio Porte di Valtellina

Non si placano le polemiche sulle "Cantine di Morbegno" evento in programma tra fine settembre e ottobre. La Giunta Comunale di Morbegno ha dichiarato di avere approvato una delibera che accoglie la domanda presentata dal Consorzio Turistico Porte di Valtellina, «un'affermazione priva di fondamento che manipola di fatto la realtà producendo solamente disinformazione per i cittadini» replica il Consorzio.

 

 «I sindaci consapevoli dell'importanza della manifestazione e della necessità di lavorare insieme per far crescere e rinnovare l'evento, avevano rivolto al Sindaco Ruggeri le loro considerazioni, chiedendo tra l'altro, una gestione condivisa dell'evento (tra i soggetti che avevano manifestato la volontà di prendersi questo impegno), considerazioni che però sono state tutte completamente ignorate» questa la denuncia mossa dal Consorzio Porte di Valtellina che, su incarico di tutti i sindaci del mandamento coinvolti nell’evento, aveva presentato la manifestazione d'interesse per partecipare all'organizzazione delle cantine.

 

«Il Comune di Morbegno con le proprie scelte ha di fatto rotto con tutti i Comuni limitrofi decidendo di organizzare in proprio l'evento, con un nuovo soggetto privato nato sempre per volontà dall'amministrazione - continuano - Ancora una volta Morbegno si isola e dimostra di voler giocare da sola una delle partite più importanti della bassa valle».

 

Quello che viene contestato alla Giunta Ruggeri è il mancato coinvolgimento dell'intero mandamento di Morbegno impedendo di fatto un azione unitaria, a subirne i danni la manifestazione, unica nel panorama valtellinese, che ora si vede scissa tra la città di Morbegno e i comuni limitrofi.

 

«Non possiamo, quindi, condividere ed avallare questa scelta di isolamento che presenta elementi poco chiari e non utilizza nemmeno criteri oggettivi per la selezione degli organizzatori, che esclude a priori realtà importanti come la Pro Loco della città e confina a ruoli minori un soggetto come Porte di Valtellina che per 14 anni ha gestito con capacità l'evento - rimarca il consorzio nel suo comunicato - I comuni che parteciperanno all'evento insieme al Consorzio Turistico Porte di Valtellina, e alle tante realtà associative coinvolte, lavoreranno insieme per far sì che tutto questo non comporti nulla di  negativo ad una manifestazione così fondamentale e che le importanti ricadute economiche continuino ad esserci nonostante le scelte incomprensibili da parte del Comune di Morbegno».

 

Il Consorzio quindi dichiara che continuerà ad operare avendo come obiettivo la coesione del territorio in una logica di sistema «poiché questo rappresenta il modo migliore per sostenere gli interessi del territorio e degli operatori economici. Purtroppo questa vicenda, non per nostra responsabilità, non contribuisce a fare un passo avanti in questa direzione, tuttavia noi ci adopereremo sempre per seguire questo obiettivo» concludono.

 

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