Sondrio , 28 settembre 2014   |  

Dal Codice di Camaldoli all’Appello politico agli Italiani

Dal mondo cattolico un’organica proposta politica per far ripartire l’Italia

9788868790325

Nel settantesimo anniversario del cosiddetto “Codice di Camaldoli”, che costituì nell’immediato dopoguerra un punto di riferimento per l’impegno politico dei cattolici italiani, l’Osservatorio Internazionale Card. Van Thuan sulla Dottrina sociale della Chiesa ha promosso un “Appello politico agli Italiani” contenente un’organica proposta politica. In un’ottantina di pagine si propongono, partendo dall’analisi crudelmente realistica dell’attuale situazione “bloccata” del paese, in cui fortunatamente sopravvivono ancora valori che ancora risentono, almeno a livello culturale, positivamente dell’influenza religiosa, quei principi architettonici che dovrebbero sorreggere la ricerca del bene comune: rispetto della vita, protezione e sviluppo della famiglia e libertà di educazione. Su queste basi si snoda la proposta politica dell’appello.

Si parte dal recupero di una sussidarietà fondata sull’assunzione di responsabilità a tutti i livelli, che porti anche a un nuovo patto costituzionale sostanziale che ci aiuti a definire “quali sono i fini della convivenza”. Si perora quindi una vera rivoluzione politica quale l’attuazione di una reale libertà educativa e la profonda riforma della pubblica amministrazione, attraverso una sua radicale riorganizzazione orizzontale, con riduzione e rimodulazione delle funzioni. Non mancano suggerimenti per quanto attiene le riforme del lavoro, dove non si fanno sconti né a un sindacato vecchio, di pensionati, né alle associazioni imprenditoriali, e di quella di una giustizia “troppo politicizzata” che deve vedere, tra le varie modifiche, la separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici e un rispetto delle leggi del parlamento, troppo spesso disattese o demolite da sentenze creative. Neppure l’informazione si sottrae all’attenzione del documento con la drastica proposta di privatizzazione della Rai, il cui ruolo si è ormai esaurito con l’innovazione tecnologica portata dal web, con la conseguente abolizione del canone. Per ridare forza all’iniziativa politica è ritenuta necessaria una riforma del sistema politico in cui i partiti, ridimensionati, si trasformino da centri “esclusivi di potere in centri capaci di raccogliere idee e risorse della società civile” da portare a sintesi politica anche in termini istituzionali. L’auspicata normalizzazione del bipolarismo, “senza penalizzare eccessivamente la rappresentanza”, va coniugata con una legge elettorale che permetta la scelta dei candidati, e portare alle necessarie modifiche istituzionali che portino a un reale rafforzamento dell’esecutivo. In un simile nuovo contesto l’elettorato cattolico dovrebbe avere la possibilità di conoscere il programma di governo in sede di voto per valutare “se in esso ci siano minacce all’integrità della natura umana”. Solo in questo modo il mondo cattolico potrà far pesare la propria identità anche in fase preelettorale, nel momento in cui gli schieramenti in campo preparano programmi e candidati.

Lungi dal penalizzare la costruzione di una chiara identità cattolica, secondo l’Appello, il bipolarismo ne favorisce l’affermazione, senza escludere futuri sviluppi in termini di partito politico che dia voce a tale identità. Magari attingendo al grande serbatoio dell’associazionismo cattolico che dovrebbe recuperare uno spirito di “collaborazione competitiva” nei confronti degli altri gruppi della società coi quali, troppo spesso, ci si è aggregati passando sopra a insormontabili differenze antropologiche. L’Appello non dimentica di affrontare le sfide che negli ultimi anni arrivano all’Italia dal suo inserimento nell’Unione europea che deve essere spazio “della sussidarietà, della collaborazione tra Stati, della difesa delle diversità regionali e locali” e deve porre fine alle “invadenze “ della sua burocrazia che tenta vieppiù “di condizionare in forme intollerabili le scelte nazionali in ambiti di competenza delle singole nazioni” a partire dai campi etici e della famiglia .Estremamente realistico, senza nulla concedere ai luoghi comuni che caratterizzano il dibattito in argomento, è anche l’approccio che si propone per affrontare un problema complesso come quello delle migrazioni. Il documento si chiude con le proposte in materia di difesa della vita e sulle azioni che devono essere messe in atto per favorire la famiglia naturale, quella formata da un uomo e da una donna: si va dalle politiche fiscali a quelle del lavoro, fino alle politiche sociali. Come sottolinea il presidente dell’Osservatorio, mons Giampaolo Crepaldi vescovo di Trieste, nell’introduzione, ci troviamo di fronte a “ un quadro di proposte organiche da parte dei cattolici rivolte a tutti gli italiani, senza che i cattolici debbano travestirsi da laici e viceversa e con la chiara pretesa che la fede cattolica- se non è tradita in questo dai suoi- possa e debba entrare in aiuto alla ragione politica, specialmente quando questa sembra chiederglielo ormai con un fil di voce , tanta è la sua spossatezza”.

Uno stimolo che dovrebbe aiutare a superare l’accidia che da tempo caratterizza il mondo cattolico che ha portato con sé l’illusione “ di essere adeguatamente presenti solo umanizzando i progetti altrui, progetti che nel frattempo, avevano preso congedo dall’uomo”. Facciamo nostre le parole di mons. Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara, che definisce storico il documento.”storico perché se da un lato costituisce un punto di giudizio esplicito sulle vicende che hanno condotto a questa situazione di grave stallo della presenza politica dei cattolici dopo anni, o dopo stagioni, di grande intensità e di grande capacità di servizio al bene comune; dall’altro riesce ad indicare le vie e le prospettive per una ripresa della presenza cattolica nel nostro Paese a livello socio-politico, e quindi le linee di un contributo alla identificazione di un cammino verso il rinnovarsi del bene comune”.

Osservatorio Internazionale Van Thuân sulla Dottrina sociale della Chiesa, Un Paese smarrito e la speranza di un popolo. Appello politico agli italiani, Cantagalli, Siena 2014, Pp. 84, Euro 6,00.

 

 

 

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