Sondrio, 03 agosto 2016   |  
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Nuovo limite sulla SS36, si protesta sui social: i racconti

In pochi giorni oltre 6mila fan. Centinaia i commenti e le testimonianze, anche di politici locali.

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Non si placano le polemiche legate all'abbassamento dei limite di velocità lungo la Superstrada 36. Complice la rete, le lamentele e le proteste si moltiplicano quotidianamente, tanto che la pagina Facebook creata per dare voce al problema – “SS36 no al limite dei 90 km/h” - ha, in pochi giorni, superato i 6mila “Mi piace”, tra cui quelli di alcune autorità valtellinesi, come il presidente della Provincia Luca Della Bitta e l'ex presidente Massimo Sertori.

 

LA TESTIMONIANZA

Leggendo le centinaia di commenti, i pareri sembrano unanimi. Secondo molti la questione principale riguarda lo stato attuale della strada, definito da tanti in pessime condizioni. «Sulla SS363 ho perso mio fratello ormai 14 anni fa – scrive il sindaco di Rogolo Matteo Ferrè -. Non è accaduto per colpa della velocità tenuta ma per colpa di un “fiume d'acqua” che attraversava le due carreggiate. Abbassare il limite – continua – non è una soluzione accettabile, nemmeno temporaneamente. Al contrario va ripristinata subito la sicurezza del manto stradale e di alcune barriere» conclude.

 

LA SITUAZIONE

Fuori dalla rete, molti politici hanno espresso il loro dissenso in merito alla questione. «La Valtellina è sempre più periferia, relegata ai confini di un impero che non esiste – ha commentato il senatore Jonny Crosio -, zona insignificante per una politica di governo che intende azzerare i territori togliendo loro ogni legittima ambizione di decidere il proprio destino. Dieci chilometri all'ora in più o in meno sono davvero poca cosa, ma diventano un segnale allarmante, l'ennesimo di una situazione che va via via deteriorandosi».

 

LA RICHIESTA

La speranza dei creatori della pagina, che da quanto si legge sembra racchiudere il pensiero di gran parte dei cittadini valtellinesi, è che i “Mi piace” vengano tradotti in qualcosa di concreto, forse una «lettera ufficiale da inviare al Ministro, ai Prefetti di Sondrio e Lecco, al parlamentari del territorio per chiedere di attivarsi per rivedere la decisione di Anas. Che ne pensate?» concludono.

 

 

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