Ticino (CH), 26 settembre 2016   |  
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Referendum Ticino, Associazione Frontalieri: «troppo malessere, ce lo aspettavamo»

Il presidente Eros Sebastiani spiega che ancora per i lavoratori italiani non cambierà nulla, bisogna spettare la legge dal governo centrale

Per Eros Sebastiani il blocco delle dogane non uniniziativa del suo gruppo

"Mi stanno telefonando tanti frontalieri, vogliono sapere cosa accadrà da oggi, se verranno fermati alla frontiera o avranno altri problemi. Ma io spiego loro che non cambia nulla: è stata solo una consultazione, tocca a Berna legiferare". Eros Sebastiani è presidente dell'Associazione Frontalieri Ticino con sede a Varese, dalla cui provincia arrivano circa 25.000 dei lavoratori che vanno a lavorare nel cantone svizzero. Altri 22.000 arrivano dal comasco e il resto tra il lecchese, valtellina, il verbano-cusio-ossola in Piemonte, e in minore percentuale da altre zone del centro Italia. Sebastiani conosce bene la realtà di cui parla. E' sposato con una svizzera e anche lui ha lavorato diversi anni nel Canton Ticino.

Il voto ha colto di sorpresa? "Direi proprio di no, ce l'aspettavamo - risponde Sebastiani all'ANSA - anzi credo sia andata bene che la percentuale non sia stata maggiore. Ma è chiaramente il sintomo di un malessere, di una tensione oltreconfine che non è da sottovalutare".

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