Teglio, 31 agosto 2016   |  
Provincia   |  Cronaca

Teglio, resiste il busto di Mussolini

Associazione Nazionale Partigiani Italiani chiede la rimozione del busto in Valtellina

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Nella foto Mario Cavazzi e il busto di Mussolini

L'Anpi  di Sondrio insorge contro un busto in legno raffigurante Mussolini, posizionato ai margini di un bosco sulle alpi Orobie, vicino a una strada di Teglio, la patria dei pizzoccheri in Valtellina.

«É un incitamento al fascismo che molti danni e morti ha provocato all'Italia», accusano gli ex partigiani. Scrive, il presidente Nella Credaro, al sindaco Elio Moretti, al questore e al prefetto di Sondrio sollecitando "l'immediata rimozione" della scultura dello scandalo, ma il pensionato che l'ha realizzata, Mario Cavazzi, 70 anni, una vita da minatore in Svizzera e anni di lavoro in Siria e Turchia  «Qui potevi entrare solo se avevi i documenti in regola, dopo vaccinazioni preventive e dimostrazione che avevi un'occupazione le invasioni barbariche dei migranti dell'Italia di oggi non erano permesse» per costruire dighe e porti, difende a spada tratta la sua opera.

A colpi di carte bollate non accetta di rimuoverla e, nel braccio di ferro, chiede aiuto al suo avvocato, Giuseppe Romualdi del Foro di Sondrio. Finchè ora, dopo un accurato sopralluogo, il prefetto di Sondrio, Salvatore Angieri,  basandosi sui sopralluoghi della Polstrada e Digos afferma che il suddetto busto non  crea pericoli alla viabilità.   

«E' giusto così, esultaCavazzi, vincitore nella battaglia. Non c'è alcun pericolo. Chi desidera fotografare il busto in legno del Duce accosta con l'auto su una piazzola di mia proprietà, in sicurezza, e fa gli scatti che vuole».

 

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