Sondrio, 03 gennaio 2016   |  

Una valtellinese racconta sé stessa

L'autobiografia di Milly Gualteroni, pur narrando tragici momenti esistenziali, lascia nel lettore un senso di soavità. Illuminante l'epilogo: l'approdo alla fede in Dio

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Questo libro di Milly Gualteroni, “Strappata all'abisso” (sottotitolo “Dagli psicofarmaci alla fede”), edito dall'editrice milanese Ares, sviluppa argomenti estremamente seri che sono il riflesso di una vita, quella dell'autrice, complicatissima e in certi momenti drammatica, ma mai superficiale.

Ci vuole grande coraggio per scrivere un'autobiografia (“Strappata all'abisso” è la narrazione dell'esistenza di Milly Gualteroni) che mette impietosamente a nudo sé stessi. Ci vuole ancor più coraggio rievocare episodi drammatici della propria esistenza – come la perdita del papà o di un fratello quando su costoro poggiano la propria stabilità affettiva e psicologica – per offrirli al lettore nella loro limpida devastante crudezza.

Nell'avvincente narrazione dell'autrice, che, lasciata la natia Valtellina, dopo gli studi a Padova ha girato mezzo modo lavorando per anni in prestigiose testate giornalistiche, ci sono passaggi molto coinvolgenti che prendono letteralmente alla gola il lettore. Attenzione, però, il libro, non è una sequenza di disgrazie o di episodi opprimenti che meglio si adatterebbero al filone della letteratura “noir” o a un film dell'orrore.

Al contrario, il libro è un inno alla dolcezza e alla serenità che pervade l'anima delle persone aperte al cammino spirituale. «La soddisfazione più grande che ho è di sapere che ho dato gioia e strappato più di un sorriso, come mi hanno confermato e scritto diversi lettori», confida Milly.

Oltre alla prosa fluida, in effetti, l'autrice non manca di humor e nel suo libro anche gli aspetti di soavità e di leggerezza non vengono mai meno, neppure nei passaggi più tragici della narrazione. Le 212 pagine del libro si chiudono con la parola più importante per un credente: “Risurrezione”. «Ora lo so, com'è necessario salire sul Golgota per intravvedere il meraviglioso, luminoso mattino della Risurrezione», chiosa l'autrice.

Ecco nell'epilogo di questa toccante autobiografia c'è il valore di una testimonianza di fede in Gesù Cristo tanto più valida perché raggiunta lungo un doloso cammino.

Milly Gualteroni, “Strappata all'abisso. Dagli psicofarmaci alla fede”, pagg. 212, € 13, Ares, Milano 2015

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