Barzio, 07 agosto 2017   |  

A Barzio una Madonna d'Agosto nel segno del nuovo Arcivescovo

di Silvano Guidi

Monsignor Mario Delpini, designato a sostituire Angelo Scola a capo della Diocesi di Milano, ha parlato ai barziesi nella prima domenica di agosto. «I cristiani hanno qualcosa di importante da testimoniare nel tessuto civile. Sono il sale e il lievito della terra. La vita è un dono. Ai giovani bisogna far capire che non sono al mondo per caso o per niente»

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L'appuntamento era per tutti alle ore 18 nella Chiesa di Sant'Alessandro, ma già alle 17.30 non c'era più un posto libero fra i banchi della parrocchia valsassinese. Tanti fedeli barziesi e tanti villeggianti (soprattutto milanesi) tutti ad aspettare il nuovo "Arcivescovo eletto" di Milano, monsignor Mario Delpini, successore designato di Angelo Scola, annunciato per una visita pastorale di due giorni nella alta valle lecchese. L'incontro ha coinciso con la tradizionale processione della Madonna del Rosario, la prima domenica di agosto: una istituzione molto sentita a Barzio, con la confraternita della Madonna del Rosario che porta a spalla la statua della Vergine allo scopo di diffondere la devozione mariana.

Un grande applauso ha accolto l'ingresso del monsignore nella Basilica, addobbata per l'occasione con festoni e nastri bianchi e celesti. È seguita la celebrazione della Messa, la processione della Madonna per le vie di Barzio, il ritorno in Chiesa e infine la riflessione di Monsignor Delpini affidata a tutte le comunità della Diocesi, ma nello specifico soprattutto alle comunità della Valle e a don Lucio, parroco di Sant'Alessandro, in qualità di responsabile della Comunità "Maria Regina dei monti".

«Sono tre le priorità che dobbiamo portare nei cuori» ha detto il neo-Arcivescovo designato di Milano. «La consapevolezza che la comunità dei credenti vive del rapporto con il Signore; il saper riconoscere che la propria vita è una grazia; la convinzione che i cristiani sono presenti nel tessuto sociale come un lievito che stimola la crescita dei veri valori. È fondamentale trasmettere ai giovani il senso cristiano della vita: nessuno deve sentire di essere al mondo per caso. Così come i cristiani devono sentire che hanno qualcosa di importante da dire nel tessuto civile: sul nascere, sul morire, sul come si amministra, su come portare pace in una comunità».

Con stile affabile, semplice, molto comunicativo monsignore Delpini ha affidato a tutti un compito da svolgere e ha fatto capire quale sarà la stella polare della sua missione pastorale.


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