Berbenno di Valtellina, 10 marzo 2018   |  

A Berbenno “tanti mesté” per le vie del paese

di Martina Bricalli

Oltre alla fiera, anche un incontro per i produttori valtellinesi

Berbenno di Valtellina

All’arrivo della primavera, Berbenno di Valtellina si agghinda a festa per celebrare il proprio patrono. La fiera di San Giuseppe è ormai una tradizione di lunga data che vede giostre e bancarelle sparse per il paese. Le caramelle, lo zucchero filato e il panino con la salsiccia di mezzogiorno accompagnano da sempre adulti e bambini per le vie di Berbenno.

Anche quest’anno, torna la fiera, organizzata dal club Papillon di Valtellina e Val Chiavenna e dal Comune di Berbenno, - ma porta con sé tante novità. “San Giusep tanti mesté” è il nome che ha assunto negli ultimi otto anni in cui il club Papillon di Valtellina e Valchiavenna ne tira le fila, organizzando mostre, convegni e degustazioni tra cantine, vecchie corti e portoni. Il Club Papillon è un’associazione nazionale che vuole riscoprire le tradizioni di una cultura popolare attraverso il gusto ed è proprio ciò che promuove durante la fiera che si svolgerà sabato 17 e domenica 18 Marzo.

Negli ultimi due anni si è, inoltre, iniziato a parlare di BerbenBio, la fiera nella fiera che vuole sensibilizzare a proposito del tema della produzione che caratterizza il territorio valtellinese. In Valtellina, infatti, è diffusa, su gran parte del territorio, una produzione dalle piccole dimensioni, ma di ottima qualità che necessita di un incentivo. L’intento di Papillon è dunque quello di spingere la produzione verso la strada del recupero dei terreni incontaminati, in modo tale da mantenere e sfruttare il territorio al fine di un prodotto di alta qualità. Il convegno “Opportunità per il territorio: Associazioni Fondiarie? (tenuto dal prof. Andrea Cavallero) di sabato mattina, presso la corte Marchionni, ad esempio, vuole andare alla scoperta di associazioni fondiarie che permettano il mantenimento dei terreni tramite il loro recupero e utilizzo.

San Giuseppe invita, quindi, i produttori valtellinesi a esporre i propri frutti tra le bancarelle della fiera, a creare un contatto con gli altri produttori della Valle e a interessarsi alle nuove proposte che vengono illustrate durante le due giornate. Sensibilizzare a proposito della produzione biologica non è sempre argomento semplice, soprattutto se si punta a un operato che non superi semplicemente le quote richieste, andando poi a inquinare in altri ambiti, ma che persegua realmente a una produzione pulita. Ovviamente alla fiera è invitato ogni tipo di prodotto, non solamente quelli biologici e biodinamici.

Di notevole interesse sono anche le mostre che si terranno nella mattinata di sabato e domenica: la mostra “Arte in legno” dell’Associazione intagliatori valtellinesi, nella cappella Noghera-Bianchini; l’”Esposizione di patate e antichi cereali pro specie rara” e “Mostra di animali rari”, presso la corte della famiglia Motta. Ci sarà poi la mostra “Passi di memoria”, alla corte Marchionni e le due mostre presso il Portone Manzocchi “Strada del vino e dei sapori di Valtellina” e “La De.Co. dei Mac di Berbenno e la sua storia”. Mostra quest’ultima seguita dalla sagra del “Mac De.Co. di Berbenno” nella serata di sabato 17, all’Oratorio di Berbenno.
Sempre alla corte Marchionni, alle 18 di sabato, l’opera teatrale “Pronti a portar bio 2.0”; mentre alle 14 di domenica, al lavatoio, sculture con motoseghe. A mezzogiorno della domenica, invece, "risc food", lo street food alla valtellinese.

Appuntamenti

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

22 Ottobre 1866 – Annessione attraverso plebiscito del Veneto, a seguito della sua cessione dalla Francia all'Italia avvenuta il 19 ottobre 1866

Social

newFB newTwitter