Milano, 05 settembre 2019   |  

A Milano al via al cleaning day

Il 28 Settembre 100 volontari puliranno i muri dei caseggiati di proprietà Comunale a Baggio in via Nikolajevka.

muri

Il 28 settembre 100 volontari puliranno i muri dei caseggiati di proprietà Comunale a Baggio in via Nikolajevka. Il Comune, tramite MM, fornirà le vernici e il materiale per ripulire 2 mila metri quadri di superficie.

L'assessore De Corato dichiara come la vandalizzazione della città va avanti imperterrita, ogni giorno e aggiunge  «Negli ultimi anni, infatti, il centro sinistra non ha fatto nulla se non trasformarsi in un colorificio sempre aperto, pronto a finanziare e a individuare muri da lasciare ai writer della città. Come nel caso del famoso murales “Niguarda Antifascista” del Municipio 9 finanziato con i soldi del Consiglio di Zona o l’iniziativa dei “100 muri” dove furono regalati ai writers, alcuni conosciuti come imbrattatori illegali, delle pareti per discutibili opere d’arte».

Con le giunte di centro destra, in particolar modo con Letizia Moratti, si era cominciato a fare qualcosa contro l’imbrattamento dei muri della città. Fra il 2007 e il 2009 il Comune investì ben 25 milioni di euro per ripulire le scritte su edifici di proprietà sia comunale che privata e aggiunge che nella carica da  Assessore creò un Nucleo di vigili dedicati alla lotta contro il degrado e i graffiti. Furono denunciati più di 70 writers e aggiunge «per la lotta ai graffiti avevamo anche messo a punto uno strumento: un archivio digitale in cui venivano registrati nominativi e “tags” dei writer. La banca dati veniva utilizzata dal nucleo decoro urbano della Polizia Locale. Oggi il Nucleo è stato sciolto e Amsa non rimuove quasi più nemmeno le scritte ingiuriose».  

L'assessore De Corato continua «In questa città aperta per i graffitari si aggiungono le sentenze fantasiose del Tribunale che è addirittura arrivato, qualche anno fa, ad assolvere un writers denunciato per aver realizzato un graffito sulla facciata di un palazzo nei pressi della stazione di Lambrate. Il Tribunale,riprendendo la sentenza della Cassazione ((Cass. pen., sez. II, 20 aprile 2016, n. 16371) che stabiliva che “(il reato) può essere considerato meno grave se la superficie su cui lasciano il loro segno era già stata imbrattata da altri artisti di strada in precedenza.”, lo assolse riconoscendogli anche le doti artistiche in quanto aveva lavorato per un’iniziativa del Comune. Il 28 Settembre, dunque, dei volontari puliranno i muri imbrattati dai vandali, c’è da scommettere che, se va bene, il 30 settembre verranno di nuovo riempiti di scritte e tags. È veramente inaccettabile che ormai a Milano i muri puliti si contino sulle dita di una mano e siano diventati una vera e propria eccezione. La sicurezza, ci insegnano molti studiosi, passa anche dalla lotta contro il degrado delle città. Con le giunte di sinistra a Milano, purtroppo, anche da questo punto di vista siamo indietro anni luce.»

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