Morbegno , 05 febbraio 2020   |  

A Morbegno un cineforum dedicato alla montagna

Nell'ambito delle manifestazioni per "Morbegno città alpina 2019" sarà organizzato un ciclo di quattro serate dedicate interamente al cinema che parla della montagna

nuvole e stelle febbraio2020

Nell'ambito delle manifestazioni per "Morbegno città alpina 2019" l'Assessorato alla Cultura della città del Bitto organizza, in collaborazione con l'Istituto Sondriese per la Storia della Resistenza nell'Età Contemporanea, un cineforum in quattro date dedicato al cinema di montagna.

Ecco il  programma:

7 Febbraio "Più in alto delle nuvole" (53 min.) (2015) di Fredo Valla - interviene Fredo Valla

14 Febbraio "Le traversiadi" (77 min.) (2019) di Alberto Valtellina e Maurizio Panseri - intervengono Alberto Valtellina e Maurizio Panseri

21 Febbraio  "Su tutte le vette è pace" (71 min.) (1999) di Yervant Gianikian, Angela Ricci Lucchi - interviene Diego Leoni

28 Febbraio "Un profondo sonno nero: vita e morte di Guido Rossa, alpinista e operaio di Micol Cossali e Matteo Zadra" (55 min.) (2007) - intervengono Micol Cossali e Matteo Zadra

Un piccolo viaggio in aspetti diversi del cinema di montagna. La guerra e la pace, l’epopea delle grandi trasvolate sopra le valli alpine in una dimensione epica e un po’ fiabesca. E poi le traversate con gli sci: la gioia di ritornare con i nostri occhi moderni su percorsi antichi dei nostri monti. E poi la montagna che scende nelle strade e si sporca le mani con la politica e la storia. L’occasione di ascoltare dalla viva voce dei registi la storia del loro lavoro, le diverse scelte, le soluzioni tecniche per dare valore al loro racconto.

Ingresso € 4,00 - Tutte le proiezioni si terranno al Cinema 3 in via Tommaso Ambrosetti 5, ore 21:00, tranne il film Le Traversiadi (proiezione del 14/02) verrà proiettato al Cinema Iris in via Tommaso Ambrosetti 27, ore 21:00.

Si comincia con Più in alto delle nuvole: storia di Géo Chávez, e il nostro primo compagno di viaggio è Fredo Valla, sceneggiatore di un film che è diventato un piccolo (ma neanche tanto…) oggetto di culto, Il vento fa il suo giro (regia di Giorgio Diritti, 2005).

Qui lo troviamo impegnato a narrare la vicenda di Géo Chávez, primo trasvolatore delle Alpi nel 1910. Un'impresa epica raccontata tra favola, mito e storia, accompagnata dai poetici versi in musica di Giorgio Conte. Le immagini originali e l'animazione ricostruiscono la storia di Jorge "Géo" Chávez che, animato dallo slancio della Belle Époque, a pochi anni dall'invenzione del primo aereo da parte dei fratelli Wright, compì l'ardua e pericolosa impresa di sorvolare le Alpi. Con un monoplano Blériot XI, fatto di legno, corde e stoffa, il ventitreenne Géo si lanciò in questa impresa, il 23 settembre 1910, decollando da Briga in Svizzera e attraversando le Alpi per atterrare a Domodossola. Un volo in balia delle forti correnti che battevano le valli alpine, un’impresa conclusasi tragicamente a pochi metri dall'atterraggio, dopo soli 45 minuti di volo. Ma le immagini poetiche del film tramandano ai posteri tutta l'esultanza e il fascino di un sogno che si realizza.

Per i morbegnesi un’ulteriore motivo di interesse è costituito dal fatto che durante la sua esibizione morbegnese del 2013 Giorgio Conte eseguì la canzone Géo, brano portante della colonna sonora del film. Come aveva scritto William Blake: "Quando uomini e montagne si incontrano grandi cose accadono".

Appuntamenti

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

15 Luglio 1099 i soldati cristiani alla Prima Crociata prendono la chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme, dopo un difficile assedio

Social

newFB newTwitter