Sondrio, 06 novembre 2017   |  
Società   |  Cronaca

A Postalesio si corre per debellare la Sla

di Martina Bricalli

Il 19 Novembre, una corsa in favore della ricerca sulla Sindrome laterale amiotrofica. L'iniziativa favorita dalla Polisportiva CSI e dal contributo di tante generose persone.

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La Sindrome Laterale Amiotrofica (Sla) è una malattia ancora poco conosciuta, con fondi per la ricerca piuttosto scarsi. Aisla (Associazione Italiana Sindrome Laterale Amiotrofica), la Onlus nata nel 1983 che si occupa dell’assistenza e della tutela dei diritti delle persone affette da Sla e delle proprie famiglie, è fondamentale nel sostegno della ricerca, tanto da avere persino una sezione dedicata: Arisla.

È proprio a favore di tutto ciò che la Polisportiva Csi (Comitato Sportivo Italiano) di Postalesio promuove la corsa non agonistica SLAlom alle Piramidi; una competizione dove l’importante è partecipare e coinvolgere una comunità che, in questo modo, possa essere sensibilizzata e resa consapevole di una malattia rara e difficile.
Domenica 19 Novembre prende il via la terza edizione dell’iniziativa che ha visto, negli anni scorsi, una partecipazione inaspettata.

“Non attendevamo un contributo così ampio, in questi anni in cui si è persa la bellezza dello stare in comunità e dell’aggregazione, siamo rimasti piacevolmente sorpresi nel vedere che chiunque, in paese, abbia voluto darci una mano” racconta Cristina Del Molino, ideatrice dell’evento insieme al marito Dario.

I due sono, da sempre, appassionati di questo sport e hanno ben pensato di poter creare una giornata in cui la comunità potesse apprezzare tale mondo, avendo però uno scopo importante alle spalle. Il sogno è diventato realtà grazie all’intervento della Polisportiva CSI di Postalesio che è intervenuta a promozione di un’iniziativa che racchiude in sé i medesimi valori da questa sostenuti. Ovviamente molto aiuto viene anche dal gruppo anti-incendi, dalla protezione civile, dai medici che volontariamente si mettono a disposizione per prestare soccorso durante la gara e dalla Comunità Montana di Sondrio.

I primi due anni hanno riscosso un grandissimo successo, grazie al sostegno di tutta la popolazione, e hanno raccolto in Valtellina un gran numero di partecipanti provenienti anche da fuori provincia. Nonostante lo scopo primario della corsa sia ovviamente il reperimento di fondi per Aisla, l’organizzazione tiene a sottolineare anche l’intento di promozione del territorio a livello turistico e culturale. Il gran numero di atleti e dilettanti attirati in Valle possono così scoprire le bellezze che la caratterizzano, come le Piramidi - situate all’interno di una riserva naturale protetta – portando con sé la possibilità di sviluppo di attività turistiche. Per tale motivo, SLAlom ha coinvolto anche numerosi ristoratori della zona di Berbenno di Valtellina, Postalesio e Castione Andevenno all’interno dell’iniziativa.

Un altro importante obiettivo della corsa è la manutenzione di un territorio che altrimenti verrebbe facilmente dimenticato. Il percorso della gara – che varia di anno in anno – vuole riportare in vita i vecchi sentieri che un tempo erano le principali vie di comunicazione, per cui, nel periodo precedente all’evento, diversi volontari puliscono queste vie nascoste, evitando così che il bosco se le rimangi.

Questa terza edizione di SLAlom alle Piramidi occupa, come sempre, un tragitto compreso tra i comuni di Postalesio e Castione Andevenno, pur mutando percorso rispetto all’anno passato. Per raccogliere un numero sempre più ampio di partecipanti, viene riproposta la possibilità di scegliere tra la camminata di 4 chilometri e la corsa di 8,5 chilometri, entrambe con partenza e arrivo al Municipio di Postalesio.

La camminata, in località Vendolo, incrocia il sentiero dei terrazzamenti che dovrà essere percorso fino alla parte alta del paese di partenza, per poi ridiscendere al punto di inizio, con un dislivello totale di circa 100 mt. La corsa, invece, segue il tracciato della camminata fino alla parte alta del paese, per poi salire lungo il sentiero del Mulin che giunge alle Piramidi, continuando lungo un vecchio sentiero ci si ritrova al Capel Rus e, incrociata una mulattiera che un tempo portava ai maggenghi, si raggiunge l’apice del tragitto (900 mt), da dove inizia la discesa, tramite Cà Moroni, Cà di Maurizi, Cà di Gandei e Cà di Mastri.

Inoltre, anche quest’anno, ci sarà la possibilità di partecipare alla gara anche a persone con disabilità, grazie alla joelette – una speciale sedia a rotelle per affrontare percorsi in montagna – messa a disposizione dal Parco delle Orobie.

 

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