21 gennaio 2019   |  

A Sondrio è di scena Shakespeare

" La tempesta" al teatro Sociale di Sondrio, un'opportunità per avvicinare i giovani al mondo del teatro

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Sabato 2 Febbraio al Teatro Sociale andrà in scena lo spettacolo “La tempesta di Shakespeare”, uno spettacolo di Ferdinando Bruni; Francesco Frongia per attore, fantocci, figure animate e musica; parole e voci Ferdinando Bruni; servi di scena Filippo Renda, Saverio Assumma; musica, suoni e rumori Mauro Ermanno Giovanardi, Fabio Barovero, Gionata Bettini; sculture di scena Giovanni De Francesco; luci ed effetti Nando Frigerio; produzione Teatro dell'Elfo.

«Ho accolto di buon grado la proposta del Teatro dell’Elfo di scegliere il palcoscenico del Teatro sociale come occasione di debutto – commenta l'assessore alla Cultura del Comune di Sondrio, Marcella Fratta -. E’ un buon modo di alimentare la progettualità attorno al teatro e di avvicinare i giovani alla magia che può offrire, dal momento che la compagnia di Ferdinando Bruni ha offerto di aprire le porte agli studenti per assistere alle prove e interagire con gli attori e tutto il personale che ruota attorno alla realizzazione di uno spettacolo. La Tempesta di Shakespeare è studiata nelle nostre scuole, quindi ci aspettiamo una ricca presenza non solo alle prove di venerdì 1 febbraio dalle 11 alle 13 ma anche allo spettacolo serale di sabato 2 febbraio alle 20:30. La scelta di offrire i biglietti di tutti i tipi di posti a 15 euro è dettata anche dal desiderio di favorire la presenza di un pubblico giovane che si lasci affascinare dalla magia di Prospero che Ferdinando Bruni nel suo adattamento rende ancor più abile nel convincere. Citando Shakespeare, «siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni e la nostra piccola vita è circondata da un sonno». L’Amministrazione Comunale è ben lieta di poter offrire spettacoli anche fuori abbonamento per poter permettere al maggior numero di cittadini di assistere a spettacoli».

“La tempesta di Shakespeare” è uno spettacolo ideato dal duo Ferdinando BruniFrancesco Frongia per attore, fantocci, figure animate e musica. Un one-man show, percorso da una densa colonna sonora e popolato da una corte di svariati fantocci (le bellissime sculture di scena create da Giovanni De Francesco) che danno corpo a tutti gli eroi, gli uomini e gli spiriti del capolavoro shakespeariano. Ferdinando Bruni, esuberante, istrionico e sottilmente ispirato, in palandrana scura e cappello a cilindro sdrucito, è Prospero e, da solo, fa parlare tutti gli altri personaggi, mutando voce, accenti, intonazioni, cantando e sdoppiandosi senza tregua: «è bravissimo, anima i suoi spettri, dà loro cento voci e magia teatrale, impegna la sua arte di attore appieno».

I protagonisti dell’opera sono surrogati di corpi, figure visionarie e oniriche create assemblando materiali di recupero. Alcuni ricordano nelle dimensioni le marionette giapponesi del Bunraku, altri sono burattini a guanto. Ariel è un lieve fazzoletto bianco sormontato da una testolina illuminata e Calibano un’esotica maschera da mamutones. Gli interventi musicali e sonori, creati in stretta relazione con il progetto drammaturgico, contribuiscono in modo determinante a fare di questa Tempesta uno spettacolo incantato e struggente. Sono firmati da Mauro Ermanno Giovanardi, voce e autore dei La Crus, da Fabio Barovero, creatore dei Mau Mau, della Banda Jonica e autore di colonne sonore, e da Gionata Bettini.

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