Sondrio , 09 settembre 2020   |  

Acqua diritto alla vita. Il Parlamento rispetti il referendum

di Gabriella Stucchi

“L’acqua è un diritto umano essenziale fondamentale e morale” (“Laudato si’” 30).

Acqua diritto alla vita

Il libro si apre con il Testo introduttivo di Paolo Carsetti, Segreteria operativa del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

Carsetti afferma che il Movimento per l’Acqua nazionale è sorto ispirandosi al concetto di acqua come bene comune, chiedendo la gestione pubblica e partecipativa come garanzia di libero accesso per tutti. Si è così diffuso un percorso di educazione popolare orientata all’azione, che si oppone alle privatizzazioni, facendo ricorso alla sensibilizzazione attiva, alla mobilitazione politica, all’azione sociale utilizzando strumenti istituzionali come la legge e le delibere di iniziativa popolare, i referendum e l’Iniziativa di cittadini europei.

La numerosa partecipazione al referendum del 2011 ha indicato quanto sia utile allontanare l’acqua dalle logiche di mercato e dalle privatizzazioni volte esclusivamente al profitto. Si sono aggiunti il riscaldamento globale e i rispettivi cambiamenti climatici, che influiscono negativamente sull’uso dell’acqua per uso umano, sull’agricoltura e in genere sull’ambiente.

A oltre sette anni del referendum il Movimento ha contribuito ad approfondire i meccanismi del calcolo delle tariffe e di strutturare un calcolo per l’autoindizione delle bollette con la campagna “Obbedienza civile”. Si è lavorato alla gestione della legge per la gestione pubblica del servizio idrico, anche attraverso la nascita dell’intergruppo parlamentare “per l’acqua bene comune”. Nel 2016 si sono raccolte 230.000 firme assegnate alla Presidenza della Camera contro l’approvazione dei decreti che rilanciano i processi di privatizzazione di tutti i servizi e rete.

Ora siamo in un periodo decisivo, perché si è di nuovo avviata la discussione della legge per l’acqua. Gli ultimi dati Istat sulle perdite delle reti idriche si attestano nel 2015 al 41,4% a livello nazionale. C’è la necessità di fornire in ogni sede sostegno al senso del bene comune dell’acqua in qualità di diritto umano universale; come risorsa primaria per l’equilibrio degli equi-sistemi; come servizio pubblico essenziale. Il Movimento si impegnerà per l’approvazione della legge nel rispetto della volontà popolare espressa con il referendum del 2011.

Padre Alex Zanotelli (Missionario comboniano, dapprima in Sudan, quindi direttore di Nigrizia e poi negli slum di Nairobi, da dieci anni vive al rione Sanità di Napoli)
nei capitoli del libro espone le varie tappe del cammino percorso dal Movimento Acqua di Napoli per rendere l’acqua un bene comune.
Si inizia con lo statuto votato il 9 marzo dal Consiglio Comunale di Napoli per cui si affida con una cauzione l’acqua di Napoli ad Abc, Azienda speciale che non può lucrare sull’acqua. Il Sindaco augura che la gestione pubblica dell’acqua vada anche verso la Regione, nello Statuto delle Città Metropolitane e che diventi legge di iniziativa popolare quella firmata da oltre duecento deputati dell’attuale Parlamento, ma che resta nel cassetto della Commissione Ambiente della Camera.
Purtroppo la legge si è bloccata con lo Sblocca Italia e la Legge di Stabilità del 5 novembre scorso, incentivando la cessione di quote e più in generale le operazioni di fusione, favorendo economicamente i soggetti privati e i processi di aggregazione. Anche la norma della legge Madia, attualmente in discussione al Senato, se approvata, rilancerebbe i processi di privatizzazione, con perdita del controllo pubblico.

L’autore fa appello a tutti i Comitati di opporsi uniti alla politica economica, notando che a livello mondiale il processo di ripubblicizzazione si sta diffondendo anche all’estero. Occorre far pressione sul Parlamento italiano perché discuta la legge di iniziativa popolare rivista e aggiornata da oltre duecento attuali deputati.

Il 20 Settembre il vasto movimento italiano per la gestione pubblica dell’acqua si ritrova a Napoli per rilanciare con forza la difesa di questo bene fondamentale sempre più attaccato dai poteri forti. A rafforzare è il contenuto dell’enciclica “Laudato si’” al n. 30, in cui si dichiara che “l’acqua è un diritto umano essenziale fondamentale e morale”.

C’è anche un altro problema: la conquista delle fonti, in quanto tra qualche anno la concessione data dalla Regione terminerà e si userà l’Ato (Ambito territoriale ottimale), che ha anche il potere di affidare le fonti. I comitati campani propongono una legge regionale e invitano tutti i comitati del Centro Sud a far fronte comune contro la potente multiutility Acea, che agisce a nome di Veolia, che vuole impadronirsi di tutta l’acqua del Centro Sud. Ma il 19 marzo 2016 le decisioni prese sia dal Governo sia dal Parlamento col decreto della legge n. 124/2015 rifiuta quello che il popolo aveva deciso con il referendum del 2011. L’acqua resta pubblica, può essere gestita dai privati.

Padre Zanotelli lancia un accorato appello ai 27 milioni di italiani/e, che hanno votato per il referendum perché si mobilitino. Si appella ai vescovi e ai preti, alle comunità cristiane perché si ricongiungano con il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua pubblica. L’appello si fa ancora più urgente quando il 21 aprile la Camera dei deputati ha rinnegato quello che 27 milioni di italiani aveva deciso nel referendum 12-13 giugno 2011, decidendo che il servizio idrico rientri nel mercato, dato che è un bene di “interesse economico” da cui ricavare profitto.

Il problema resta ancora aperto per le varie posizioni all’interno del Governo. Padre Zanardi termina con la citazione di un passo del Messaggio di papa Francesco per la Giornata del Creato 2018: “Ogni privatizzazione del bene naturale dell’acqua che vada a scapito del diritto umano di potervi accedere è inaccettabile”.

Nel libro il missionario padre Zanardi propone con precisi dettagli l’estrema importanza del problema, che rischia di creare gravi problemi soprattutto nelle fasce più deboli. I suoi appelli sono accorati, soprattutto perché restano inascoltati i numerosi richiami dei comitati popolari da lui stesso seguiti con passione, riferendosi ai testi di Francesco sulla cura del creato.

Alex Zanotelli “Acqua diritto alla vita” - Il Parlamento rispetti il referendum – EMI- euro 5.00

 

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