Sondrio , 12 luglio 2019   |  

Aeronautica Militare impiegata nel piano d'azione per contrastare i roghi dei rifiuti

Firmato, giovedì 11 Luglio, a Palazzo Chigi l’accordo che integra le capacità Intelligence Sorveglianza e Ricognizione (ISR).

SSS Difesa e Ambiente con Gen Rosso e Ing Curcio

Dopo i positivi esiti delle prime attività sperimentali di monitoraggio ambientale con assetti aerei da ricognizione dell’Aeronautica Militare, svolte durante il mese di maggio, la Difesa ha deciso di ampliare la sperimentazione anche agli Assetti a Pilotaggio Remoto (APR) e di allargare la platea dei beneficiari a tutti i firmatari del “Piano di azione per il contrasto dei roghi dei rifiuti” avviato con il protocollo d’intesa firmato a Caserta lo scorso 19 Novembre tra il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i rappresentanti di sette Ministeri (ambiente, interni, sviluppo economico, difesa, salute, giustizia, sud) e la Regione Campania.

Questa è la finalità dell’Accordo di Collaborazione firmato oggi tra l’ing. Fabrizio Curcio, presidente dell’Unità di coordinamento del “piano di azione”, e il Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, attraverso cui assetti e capacità operative dell’Aeronautica vanno ad aggiungersi a quanto già fornito dall’Esercito.

A seguito di questo importante accordo, da oggi satelliti, aerei, droni, piattaforme terrestri e analisti dei dati immagine potranno cooperare in un sistema integrato che utilizza il paradigma ben noto in ambito militare, denominato ISR (Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione).

A suggellare l’importante accordo erano presenti il Sottosegretario di Stato alla Difesa On. Angelo Tofalo ed il Sottosegretario di Stato all’Ambiente l’On. Salvatore Micillo.

A similitudine di quanto avviene nei teatri operativi che vedono impegnati uomini, donne e assetti delle Forze Armate, le capacità ISR offerte dall’Aeronautica contribuiranno a creare anche in questo contesto quella Superiorità Informativa che rende molto più efficace il compito di chi, sul terreno, è chiamato a decidere nell’ambito delle delicate ed intense attività di prevenzione e contrasto.

La sperimentazione durerà per tutto il periodo estivo, quello più critico per la ricorrenza e magnitudine dei roghi. In particolare l’Aeronautica utilizzerà missioni addestrative, già programmate per il mantenimento delle proprie capacità di raccolta e analisi delle immagini (senza ulteriori oneri per la Forza Armata) e i prodotti elaborati, quindi, andranno a soddisfare le esigenze informative degli attori interessati dal piano di contrasto ai roghi.

L’impiego degli assetti e dei sensori dell’Aeronautica in ambito nazionale, non è una novità assoluta. Gli APR Predator sono stati utilizzati con compiti di sorveglianza in occasione di Grandi Eventi (come, negli ultimi anni, la Conferenza di Palermo pro Libia del 2018, il G7 di Taormina e di Bari del 2017, il Vertice di Ventotene del 2016 nonché il Giubileo Straordinario del 2015). I velivoli AMX, Tornado ed F-2000 Eurofighter, equipaggiati anche con apparati fotografici d’avanguardia, sono stati utilizzati con compiti di sorveglianza e ricognizione, fornendo, in tempi brevissimi, una chiara visione dall’alto dell’accaduto, consentendo e facilitando l’intervento delle squadre a terra, come successo in occasione dei terremoti e delle alluvioni avvenute negli ultimi anni, nel crollo del ponte Morandi a Genova e nella recente eruzione del vulcano Stromboli.

La vera novità consiste, appunto, nell’impiego di queste capacità integrate della Difesa per il monitoraggio ambientale e per la prevenzione e contrasto di fenomeni illegali e deleteri per i cittadini italiani, in piena armonia ed integrazione inter-agenzia delle capacità militari e con la definizione di utilità al Paese che è al centro della Visione e Missione dell’Aeronautica Militare.

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