Milano , 28 luglio 2017   |  
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Agenzia Europea del Farmaco, Milano, sede ideale

Trattativa difficile per asse franco-tedesco

imm orari palazzo lombardia

"La trattativa per portare a Milano la sede dell'Agenzia europea del farmaco verrà condotta dal Governo, la cui azione e' fondamentale, e voglio ringraziare il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, per essere venuto qui a Milano e averci messo la faccia. Come richiesto da me dal sindaco Sala, in una lettera congiunta: il Governo ha deciso, come era giusto che fosse, di prendersi in carico questa candidatura, il che ci fa essere moderatamente ottimisti. Per molte ragioni Milano e' la candidata ideale per ospitare Ema è la convinzione della Regione, del Comune e dello Stato italiano". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, in Aula consiliare, intervenendo sulla candidatura di Milano a ospitare la sede dell'Agenzia europea del Farmaco.

Numerosi sono i punti di forza del dossier che il Governo presenterà per conto della Regione e del Comune di Milano  e sarà il Governo a condurre la trattativa, difficile, complicata, non a caso la decisione non sara' presa dal Consiglio europeo, ma dal Consiglio Affari Generali. I competitor sono tanti e, soprattutto sul piano politico, è piuttosto complicato per noi l'asse franco-tedesco, viste anche le vicende degli ultimi giorni, con la decisione del presidente Macron di fare cose che nessuno di noi si aspettava, a fronte della sua predisposizione, che sembrava cosi' forte, a mettere l'Europa prima di ogni altra cosa: invece prime c'e' la Francia, giustamente dal suo punto di vista. Questo cambia un po' gli scenari nei rapporti internazionali, anche se non riguarda la Regione, ma confermo l'impegno forte del Governo per la candidatura di Milano.

Nel mese di Marzo  ho annunciato la possibile messa a disposizione di Palazzo Pirelli quale sede di Ema. La decisione e' stata positivamente accolta da tutti gli attori coinvolti nel processo di candidatura. Il 17 e il 18 Maggio ho accolto una delegazione di Ema, guidata dal direttore esecutivo Guido Rasi, per una visita a Palazzo Pirelli e a Milano". E' quanto affermato oggi da Roberto Maroni, presidente di Regione Lombardia nell'aula del Consiglio Regionale della Lombardia ricostruendo la vicenda che ha portato la candidatura di Milano e della Lombardia per ospitare l'agenzia europea del farmaco.

Lo scorso 22 Giugno, a margine del Consiglio Europeo e' stata approvata la procedura 'in vista di una decisione sul trasferimento di EMA ed EBA', che descrive le modalità' per la presentazione delle candidature e individua i criteri per la scelta della futura sede. E' previsto che la Commissione Europea esamini le offerte di candidatura e presenti le proprie valutazioni entro il 30 Settembre. La decisione finale sulla sede dovrebbe essere assunta a margine del Consiglio Europeo 'Affari Generali' previsto per il 20 novembre 2017. Lo scrutinio e' segreto e fino a un massimo di tre votazioni; vince chi ottiene almeno 14 voti.

La Procedura del 22 Giugno stabilisce che tutti gli Stati membri interessati hanno la possibilità di presentare la propria offerta di ospitare una o entrambe le agenzie entro il 31 Luglio. Secondo quanto appreso, le città europee che avrebbero avanzato la candidatura a ospitare Ema sono 21. Tra queste, le più competitive, non solo per il dossier, ma per ragioni diverse, anche politiche, non ultimo il neo-ricostituito asse franco-tedesco: Bratislava Copenaghen, Porto, Barcellona, Vienna e Bonn.

La Commissione esaminerà le offerte degli Stati membri e fornirà una valutazione sulla base dei seguenti criteri: la garanzia che l'agenzia possa essere trasferita ed entrare in funzione alla data del recesso del Regno Unito dall'UE; l'accessibilità dell'ubicazione; l'esistenza di strutture scolastiche adeguate per i figli dei membri del personale; adeguato accesso al mercato del lavoro, alla sicurezza sociale e all'assistenza sanitaria per coniugi e figli; continuità operativa (criterio definito "rilevante" per la "natura critica dei servizi forniti" dalle agenzie); distribuzione geografica (obiettivo concordato dai rappresentanti degli Stati membri nel 2003 e' confermato nel 2008), il criterio fa riferimento alla presenza di altre agenzie europee nel territorio dello Stato.

Tra i punti di forza del dossier che verrannno presentato dal Governo, anche a nome di Regione e Comune vi sono:

- Infrastrutture: Milano vanta un sistema infrastrutturale (stradale, ferroviario e aeroportuale) che le consente di essere facilmente raggiungibile da ogni angolo d'Europa e non solo. Alcuni numeri: 3 aeroporti che, con 1.300 voli settimanali, collegano Milano alle 27 capitali europee e alle principali città del continente; treni ad alta velocità connettono Milano alle altre citta' italiane ed europee (Zurigo, Parigi e Ginevra); 700 km di autostrade e 58.000 km di strade; la stazione Centrale dista pochi minuti a piedi da Palazzo Pirelli;

- Scuole: Milano offre numerose opportunità di scolarizzazione multilingue e a orientamento europeo per rispondere alle esigenze di strutture scolastiche per i figli dei dipendenti Ema. Sono oltre 900 le scuole, tra pubbliche e private: 309 asili nido, 352 scuole elementari e 198 scuole superiori. Milano vanta, inoltre, una buona rete di scuole internazionali. Una menzione speciale spetta alla Scuola Europea di Varese (a 50 chilometri da Milano, ma con la possibilità di realizzare una sede milanese). La formazione universitaria e' assicurata da 11 Università tra le più rinomate d'Europa per un totale di oltre 200.000 studenti;

- Stile di vita: Milano è il luogo ideale per le famiglie dei dipendenti Ema da numerosi punti di vista: sicurezza sociale, assistenza sanitaria, opportunità di lavoro e di svago;

- Palazzo Pirelli: è una struttura già esistente e adattabile in breve tempo alle esigenze di Ema grazie anche alla collaborazione con Infrastrutture Lombarde. Le particolarità architettoniche d'interni e la proficua collaborazione con Infrastrutture Lombarde, società in house di Regione Lombardia permetterebbero di adeguare gli spazi alle nuove esigenze dell'agenzia in breve tempo e con semplici interventi;

- Milano non ospita altre agenzie europee.

Con la dislocazione di Ema,  Milano potrebbe, a ragione, divenire la Capitale europea della Medicina e della Ricerca. Milano si inserisce, infatti, in un contesto regionale di promozione e sviluppo delle attività di ricerca e innovazione con particolare riguardo ai campi della medicina e della farmaceutica. Regione Lombardia ha saputo costruire negli anni, in ottica bottom up, un ecosistema della conoscenza e dell'innovazione all'avanguardia in Europa: 13 Università per 56 facoltà medico-scientifiche, 1.000 centri di Ricerca e per il trasferimento tecnologico, 19 IRCCS, 12 Istituti del CNR e 9 Cluster tecnologici; 250.000 studenti universitari e 50.000 addetti alla ricerca scientifica; il 50 per cento delle sperimentazioni cliniche in Italia e 700 milioni di euro investiti in studi clinici negli ultimi tre anni. A questi si aggiungeranno le due infrastrutture di ricerca di livello internazionale come Human Technopole (dedicato a genomica e scienze della vita) e Città della Salute (dedicato all'oncologia) .

 

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