Sondrio , 07 novembre 2019   |  

Agricoltura sociale, a Palazzo Lombardia mostra fotografica ‘Valelapena’

L’agricoltura sociale può essere un importante strumento di riscatto

Vigneto ridotta per portale 1

L’agricoltura sociale può essere un importante strumento di riscatto. È stata infatti utilizzata in diverse carceri italiane in funzione di recupero dei detenuti e di reinserimento al lavoro. Lo racconta una mostra inaugurata a Palazzo Lombardia, promossa da Syngenta in collaborazione con Regione Lombardia.

Dal 2006 a oggi, ogni anno, un gruppo di detenuti del carcere di Alba è impegnato in un’attività di formazione specifica e nella cura del vigneto interno al carcere per la produzione dell’omonimo vino. 

Syngenta, la multinazionale svizzera che da anni si occupa di agribusiness in diversi Paesi del mondo ed è impegnata, in Italia, a sostenere il progetto di coltivazione delle uve nel carcere di Alba (CN), ha incaricato il fotografo Armando Rotoletti di raccontare per immagini il progetto di recupero dei detenuti e di produzione del vino ‘Valelapena’. La mostra ‘Valelapena’ resterà aperta, presso la sede dell’Assessorato all’Agricoltura di Regione Lombardia (Ingresso N3), sino al 15 novembre. Orario: 10-18.

«L’agricoltura – ha affermato l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi – può essere, dunque, non solo uno strumento di sviluppo economico e territoriale, ma anche sociale. In particolare quando contribuisce al reinserimento professionale e umano di un detenuto nella comunità. Permettendogli di acquisire nuove competenze e di metterle a supporto di progetti innovativi». 

«Un progetto interessante – ha sottolineato l’assessore alla Famiglia e Pari Opportunità Silvia Piani – anche dal punto di vista della valorizzazione delle eccellenze agroalimentari dei territori, perché mette assieme la duplice finalità di dare una nuova opportunità ai detenuti e di favorire lo sviluppo locale».

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