Sondalo, 03 maggio 2020   |  

Al Morelli 629 i ricoveri ad oggi 120 posti letto occupati

L'impegno straordinario di tutta l'Azienda per allestire i reparti, curare i pazienti e seguirli fino al completo recupero, eseguire i tamponi e analizzarli

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Sono trascorsi due mesi da quando il Morelli è stato trasformato in ospedale covid-19 per fronteggiare l'emergenza sanitaria: un impegno straordinario anche dal punto di vista organizzativo per l'Azienda che ha dovuto riorganizzare i servizi concentrando presso l'Ospedale di Sondrio tutte le attività sanitarie, mediche, ambulatoriali, chirurgiche d'urgenza, comprese le alte specializzazioni, oltre alle emergenze e alle urgenze.

Sondalo, con tutto il personale sanitario, tecnico e amministrativo, si è trovato in prima linea, ma con il fondamentale supporto di chi ha continuano a lavorare a Sondrio, a Chiavenna, a Morbegno e nei Presidi territoriali per garantire tutti i servizi, le cure e le terapie non differibili.

In prima linea per il coronavirus si sono trovati anche gli operatori dei Pronto soccorso e del Punto di primo intervento, chi gestisce gli OBI, i reparti di osservazione breve intensiva, presso gli ospedali di Sondrio e di Chiavenna, dove vengono ospitati i pazienti sottoposti a tampone in attesa dei risultati, gli infermieri che effettuano i test a domicilio o negli ambulatori mobili di Sondrio, Bormio, Morbegno, Chiavenna e Dongo, dove viene utilizzato il sistema "drive through", gli operatori che coordinano l'Ufficio prenotazione tamponi e l'Ufficio dimissioni protette, oltre i tecnici del laboratorio di analisi. 

Negli ultimi due giorni si sono registrati due decessi, un uomo e una donna, sei ricoveri e otto dimissioni. In due mesi al Morelli sono state ricoverate 629 persone, 372 uomini e 257 donne, e ne sono state dimesse 363, 141 i decessi, mentre i posti letto occupati nei reparti covid-19 sono 120, con 55 uomini e 65 donne.

Dal 2 marzo è stata una crescita continua: dopo meno di tre settimane i pazienti ricoverati avevano già superato la soglia dei duecento e alla fine del mese il dato era più che raddoppiato. La pressione massima sull'ospedale si è avuta nella prima settimana di aprile con oltre duecento ricoverati e la terapia intensiva al completo.

Dopo il 20 è iniziata la lenta discesa con un numero sempre maggiore di pazienti dimessi, anche se i ricoveri, seppure diminuiti, continuano. I tamponi eseguiti dal personale dell'Asst sono oltre 4500 e negli ultimi due giorni quelli risultati positivi sono 55, equamente divisi tra uomini e donne, con il totale salito a 1430, un centinaio in più le donne rispetto agli uomini.

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5 Giugno 1921 è il primo giorno scelto con circolare del Comando generale dell'Arma dei Carabinieri (del 7 Aprile dello stesso anno) per celebrare, ogni anno, la propria festa. Il 5 Giugno è la data di concessione della medaglia d'oro all'Arma medesima. In tutta Italia oggi la celebrazione avviene in clima d'austerità in sintonia con la situazione generale del Paese. Ancora una volta i Carabinieri dimostrano l'alto senso di responsabilità che li contraddistingue da 199 anni, giorno della loro fondazione. I Lecchesi, come tutti gli italiani, si stringono con affetto attorno ai loro Carabinieri.

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