Sondrio , 24 febbraio 2018   |  

Al Museo di storia e arte valtellinese una nuova area espositiva

Presentato al pubblico il nuovo allestimento di due significative raccolte archeologiche private che appartengono alla storia del Museo Valtellinese di Storia e Arte e della città

musa

Immagine da "Calendariovaltellinese"

E’ stato presentato al pubblico il nuovo allestimento di due significative raccolte archeologiche private che appartengono alla storia del Musa (Museo Valtellinese di Storia e Arte e della città), si tratta della collezione di Antonio Personeni e della collezione di Umberto Neri. Due vetrine collocate al piano primo del Musa nel percorso dedicato alle ‘Collezioni’.

Nei prossimi mesi infatti, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e con il supporto di Regione Lombardia, si darà l’avvio al trasferimento del percorso archeologico nel piano interrato del palazzo: un’esposizione permanente, arricchita da una selezione dei reperti provenienti dagli scavi realizzati negli ultimi trent’anni in Valtellina, alla scoperta del passato della città di Sondrio e dell’intera valle. 

La collezione valtellinese Antonio Personeni è una raccolta di vetri antichi a cui è dedicata metà della vetrina del collezionista e dove sono esposti diciannove esemplari d’età romana e tardo-romana provenienti dal Mediterraneo-Orientale. In particolare si tratta di una selezione di forme chiuse (balsamari, olpi, bottiglie) in vetro soffiato liberamente, ossia senza l’utilizzo di stampi. La collezione Umberto Neri presenta, invece, reperti per la maggior parte di ambito etrusco, più qualche oggetto di età romana e un piccolo gruppo di ambito longobardo. Il gruppo di reperti più significativi è la serie di antefisse (elementi architettonici in terracotta che decoravano i coppi di copertura dei tetti) tutte a testa femminile.

La proposta di questo nuovo allestimento e, più in generale, delle nuove modalità espositive si colloca nel più ampio progetto di ridefinizione dell’immagine del MVSA, sviluppato con attenzione ai contenuti e a un linguaggio efficace ed accessibile anche ai non esperti: tutti coloro che visiteranno il museo avranno l’occasione di riscoprire il patrimonio custodito a Palazzo Sassi de Lavizzari, antica dimora nobiliare nel centro storico cittadino. L'invito rivolto ai cittadini, non solo di Sondrio, è quello di riappropriarsi dello spazio del museo civico, esplorandolo e conoscendolo.

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