Milano, 02 gennaio 2017   |  

Aprea: in Lombardia oltre 74.000 giovani inseriti nel mercato del lavoro

Più di mille ragazzi  hanno cominciato l'anno formativo con un contratto in tasca che gli consentirà di acquisire parte delle competenze utili per il conseguimento del titolo in azienda.

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"Le misure del vero contrasto della disoccupazione giovanile sono sicuramente quelle che favoriscono l'integrazione scuola lavoro e che utilizzano adeguatamente tutte le potenzialità del programma Garanzia Giovani. C'è una regione in Italia dove tutto ciò avviene: in Lombardia dove con il Programma Garanzia Giovani sono stati inseriti nel mercato del lavoro 74.385 NEET e nella quale sono stati attivati 2.830 contratti di apprendistato duale". Lo ha detto l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea.

Più di mille ragazzi  hanno cominciato l'anno formativo con un contratto in tasca che gli consentirà di acquisire parte delle competenze utili per il conseguimento del titolo in azienda. In Regione Lombardia il numero di contratti di lavoro attivati nel programma Garanzia Giovani  uguaglia quello dei tirocini siamo l'unica Regione dove questo accade. Con una programmazione attenta a finanziare le misure più votate all'inserimento lavorativo e ad incentivare solo tirocini di qualità, siamo riusciti a fare in modo che su 74.385 giovani attivati nel mercato del lavoro, 38.287 fossero assunzioni tramite contratto a tempo indeterminato (9.642), determinato (19.338) e apprendistato (9.307).

"In sede politica, ho chiesto personalmente al Ministro Poletti di adottare ogni utile iniziativa per contrastare l'abuso dei tirocini spingendo le imprese a prediligere i contratti di apprendistato". Il mio impegno politico - ha proseguito l'assessore - dello "studiare in azienda, lavorare a scuola", si è tradotto in un'azione fortemente orientata a sostenere l'alternanza scuola lavoro e l'apprendistato formativo con la costruzione di un sistema duale di integrazione tra formazione e lavoro in un percorso che arriva fino al livello terziario nella filiera professionalizzante".

Con 2.600 contratti di apprendistato di I livello la Lombardia oltre ad avere il primato in Italia  è riuscita ad imprimere un forte impulso a questa tipologia contrattuale. La stessa alternanza scuola lavoro è virtuosa se consente poi un inserimento lavorativo concreto, magari attraverso il contratto di apprendistato, come esperienza prodromica al contratto di lavoro nella modalità duale. È nella riduzione del divario tra formazione e lavoro che si gioca il contrasto alla disoccupazione giovanile prevenirla già dai banchi di scuola.

"Possiamo proporci come modello a livello nazionale - ha ribadito l'assessore lombardo - perché abbiamo potuto sperimentare nel corso dell'anno diverse misure e abbiamo nel tempo investito in un sistema di Istruzione e formazione professionale che oggi possiamo dire consolidato. Non abbiamo dovuto improvvisare nulla: quando ci sono state offerte le possibilità normative e amministrative, abbiamo potuto contare su un sistema già rodato in grado di adattarsi ai cambiamenti e che ha accolto la sfida del duale. Ho parlato di numeri "magici", la vera magia è stata la lungimiranza di avviare prima un cammino che ora, anche a livello nazionale, sembra essere l'unico possibile per aumentare le possibilità di lavoro dei più giovani" conclude così l'Assessore Valentina Aprea.

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