Sondrio , 24 settembre 2017   |  

Arcivescovo Delpini, all'ingresso in Duomo, parole di speranza

Un invito rivolto a fratelli e sorelle di altre confessioni, fedi, non credenti, Istituzioni civili per lavorare insieme nella vita quotidiana per il destino comune di tutti

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Fotografia "Chiesa di Milano"

Raggiunto in automobile piazza Duomo alle 16.45, mons. Delpini è stato accolto dal Prefetto, Luciana Lamorgese, dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, dal sindaco dei Comune di Milano, Giuseppe Sala e dal generale comandante del presidio militare, Silvano Frigerio.

Benedetta la bandiera e resi gli onori militari, l’Arcivescovo ha attraversato la piazza tra i fedeli ed è salito sul sagrato dove ad attenderlo, davanti alla porta centrale della Cattedrale, c’era il suo predecessore l’Arcivescovo emerito, il cardinale Angelo Scola. Varcato il portale, ricevuta dall’Arciprete del Duomo Gianantonio Borgonovo, la Croce Capitolare di San Carlo, l’ha baciata e poi ha asperso i fedeli.

Alle ore 17.00 ha avuto inizio la Solenne Eucarestia che è concelebrata oltre che da un centinaio di sacerdoti, dai cardinali Angelo Scola, Francesco Coccopalmerio, Gianfranco Ravasi, Renato Corti e da 34 vescovi provenienti dalle diocesi lombarde e italiane. Dopo la lettura della lettera apostolica con il quale Papa Francesco ha affidato a mons. Delpini la guida della Diocesi di Milano, il nuovo Arcivescovo ha ricevuto dal cardinale Scola il Pastorale di San Carlo. Quindi ha baciato l’altare e si è seduto, per la prima volta, sulla cattedra arcivescovile acclamato con un canto.

Dopo aver pronunciato l’omelia dal pulpito alto, mons. Delpini ha benedetto le offerte portate tra gli altri da due suoi nipoti. Finita la Celebrazione in Duomo, salutati i fedeli, in Arcivescovado, nella sala del Tronetto, ha ricevuto i rappresentanti delle altre confessioni cristiane.

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