Sondrio , 02 giugno 2019   |  

Ardenno e Cercino vincitori di Vininfesta

Tra i 56 campioni presentati, record assoluto della manifestazione, la commissione ha scelto due vini che si sono distinti rispetto agli altri prodotti da viticoltori che dedicano alla loro passione il tempo libero.

premiazioni

Il concorso riservato ai vini non etichettati nell’ambito della quindicesima edizione di “Vininfesta sulla costiera dei Cech” ha premiato Aldo Folini di Ardenno per la zona ‘Doc Rosso di Valtellina’ e Giannino Candido di Cercino per l’Igt Terrazze Retiche. Tra i 56 campioni presentati, record assoluto della manifestazione, la commissione ha scelto due vini che si sono distinti rispetto agli altri prodotti da viticoltori che dedicano alla loro passione il tempo libero.

Per la manifestazione che celebra la viticoltura della Bassa Valtellina, mai così vivace e intraprendente per merito degli operatori e del sostegno garantito dalla Comunità Montana di Morbegno, quella che si è svolta oggi a Mello è stata un’edizione da ricordare: per il livello qualitativo raggiunto dal concorso e per la partecipazione del pubblico. Complice il clima finalmente estivo, oltre un centinaio di persone, tra viticoltori, tecnici e appassionati, hanno raggiunto il borgo retico prima per seguire il convegno, quindi per applaudire i vincitori, infine per il pranzo itinerante in quattro cantine aperte per l’occasione grazie all’impegno delle associazioni.

Sette i premi assegnati, due per la zona Doc e cinque per la Igt. Per la zona Doc i premi sono stati una questione tutta interna alla famiglia Folini di Ardenno con il contributo fondamentale di Michele Poli di Buglio in Monte. Se il primo premio, infatti, è andato a papà Aldo, il secondo è stato assegnato al figlio Francesco, 21 anni, e all’amico Michele Poli, 23 anni, entrambi tecnici manutentori ma viticoltori per passione. I due ragazzi hanno coltivato il vigneto di proprietà della famiglia Folini da quattro generazioni: è stato nonno Attilio a insegnare al figlio prima e al nipote poi le tecniche di coltivazione e lo stile di vita: andare avanti sempre. Per la famiglia Folini una produzione per l’autoconsumo e per i regali natalizi a parenti e amici.

Per i vini prodotti nella zona Igt, la costiera dei Cech, sono stati premiati, oltre al vincitore Giannino Candido, Dino Tarca di Mello, al secondo posto, Andrea Chistolini di Traona, terzo, Livio Bonetti, presente la figlia Patrizia, di Mello, quarto, e Pietro Mentasti, decano dei viticoltori del mandamento, di Traona, giunto quinto.

Impegno, passione e determinazione sono i tratti distintivi dei viticoltori che sono stati sottolineati negli interventi delle autorità presenti: il sindaco Fabrizio Bonetti, il presidente della Comunità Montana di Morbegno Christian Borromini, l’assessore regionale alla Montagna Massimo Sertori, il vice prefetto Rosa Massa e il presidente della Fondazione Fojanini Flavio Bottoni. «È stata una giornata davvero speciale: Vininfesta si è confermata una manifestazione che richiama una grande attenzione, e non soltanto da parte dei viticoltori. La partecipazione e la qualità dei vini presentati ci dicono che il settore è in crescita e la presenza di giovani tra i premiati ci conforta per il futuro.

Complimenti a tutti i viticoltori: come ente comprensoriale continueremo a sostenerli perché il ruolo che svolgono quali manutentori del territorio è fondamentale per tutti. I terrazzamenti curati e coltivati sono il nostro biglietto da visita». Un pensiero ripreso dal sindaco Bonetti che ha evidenziato l’attenzione riservata dagli enti pubblici alla viticoltura dei Cech: «I nostri operatori hanno bisogno del sostegno delle istituzioni e con il presidente Borromini, sia come Comunità Montana sia da vice presidente della Provincia, l’hanno avuto. Siamo orgogliosi della crescita del settore e ci auguriamo che l’impegno dei viticoltori continui: quella di oggi è stata un’occasione speciale».

Oltre il concorso dei vini non etichettati, la mattinata ha proposto molti motivi di riflessione durante l’incontro coordinato dalla responsabile del Settore agricoltura e foreste della Comunità Montana di Morbegno Giulia Rapella. Prima la presentazione del libro di Dario Benetti “I luoghi del vino in Valtellina” a cura dell’autore, quindi l’intervento del responsabile del Servizio difesa fitosanitaria della Fondazione Fojanini Martino Salvetti sulla conduzione biologica del vigneto. Un ambito che riscuote sempre più interesse anche in Valtellina.

Matteo Sega, viticoltore di San Giacomo di Teglio, ha presentato la sua azienda Barbacan, certificata biologica: sei ettari e mezzo di vigneto per 400 quintali d’uva e una produzione di circa 40 mila bottiglie che per il 60% vengono vendute all’estero, Europa, Stati Uniti, Australia e Asia. “Guardarsi indietro per guardare avanti” è il suo motto perché quello che ci è stato tramandato ha un significato ma per competere bisogna innovare e trovare nuovi sbocchi di mercato.

Dopo il pranzo itinerante nelle cantine di Mello a base di prodotti del territorio, Vininfesta si è concluso con la degustazione dei vini in concorso accompagnata dagli apprezzamenti dei partecipanti.

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