Milano , 05 dicembre 2017   |  

Arrestati due rapinatori responsabili di tentato omicidio di due Carabinieri

I Carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Milano nei confronti di due marocchini H.A. 26enne e N.G. 31enne, già noti alla Giustizia, ritenuti responsabili di tentato omicidio, rapina e lesioni personali.

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La misura giunge a coronamento di una prolungata attività condotta dai militari della Compagnia Milano-Porta Monforte a seguito di quanto avvenuto il 1° gennaio scorso nel capoluogo, allorquando, poco dopo l’una di notte, in viale Romagna, una 27enne, mentre rientrava a casa era stata raggiunta alle spalle da due uomini che, dopo averle coperto il viso con il cappuccio del proprio giubbino, l’avevano scaraventata a terra al fine di ottenere le chiavi dell’auto che aveva appena parcheggiato. I due malviventi si erano dati alla fuga con l’utilitaria della ragazza, portandole via anche il cellulare e uno zaino contenente gli effetti personali. La giovane aveva quindi raggiunto la propria abitazione e contattato il 112.

Grazie alla presenza di un sistema GPS sulla vettura rapinata, la Centrale Operativa del Comando Provinciale ne aveva monitorato gli spostamenti in tempo reale, diramando le ricerche alle pattuglie in servizio e consentendone così l’intercettazione in via Rombon da parte di una gazzella del Nucleo Radiomobile. I militari si erano posti all’inseguimento dei fuggitivi, i quali, anziché fermarsi all’alt imposto dai militari, avevano accelerato proseguendo nella fuga fino a perdere il controllo dell’auto lungo via Fratelli Cervi di Segrate (MI). Nella circostanza, uno degli operanti aveva infranto il finestrino del guidatore, infilandosi nell’abitacolo al fine di togliere le chiavi dal nottolino di avviamento, ma i due stranieri non avevano esitato a colpirlo e a riprendere la marcia, nonostante il carabiniere avesse le gambe all’esterno del veicolo. L’auto era stata quindi diretta verso l’altro militare, scampato all’investimento solo grazie alla prontezza di riflessi. Lasciato cadere sull’asfalto il primo carabiniere, i due rapinatori avevano quindi proseguito la fuga, abbandonando l’autovettura alcune centinaia di metri dopo e dileguandosi a piedi.

L’attività investigativa ha consentito di giungere all’identificazione dei due marocchini partendo dall’analisi dei dati di traffico del cellulare rapinato, con una lunga serie di servizi di osservazione e controllo discreti, riconoscimenti fotografici e grazie al repertamento e alle successive analisi di tracce biologiche rinvenute sull’autovettura oggetto della rapina.

Il 26enne è stato raggiunto dal provvedimento cautelare presso il carcere di Monza, dove si trovava già ristretto per altre vicende, mentre il 31enne, di fatto senza fissa dimora, è stato rintracciato in zona Corvetto mentre usciva da uno stabile di via dei Panigarola.

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