Sondrio , 19 settembre 2017   |  

Asst ValtLario candidata per presa in carico pazienti cronici

Entra nel vivo il percorso di integrazione fra ospedale e territorio introdotto dalla riforma

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La presa in carico dei pazienti cronici e fragili è partita da tempo in Asst ValtLario ed ha consentito di presentare, nei termini, la candidatura a ricoprire il ruolo di gestore ed erogatore delle prestazioni riferite a questa fascia di pazienti che risiedono in Valtellina, Valchiavenna e Medio Alto Lario.

Candidatura che Asst Valtellina e Alto Lario ha posto all’Ats della Montagna, in linea con le indicazioni di Regione Lombardia contenute nella legge di “Evoluzione del sistema socio sanitario lombardo” del 2015 in cui si è definito il percorso di presa in carico delle persone con patologie croniche o fragili, con iniziale riguardo alle undici patologie a maggior incidenza.

Si tratta, nello specifico e in ordine di maggior diffusione fra la popolazione, di ipertensione arteriosa, diabete tipo II, cardiopatia ischemica, scompenso cardiaco, miocardiopatia aritmica, Bpco (bronco pneumopatia cronica ostruttiva), vasculopatia cerebrale, vasculopatia arteriosa, insufficienza renale cronica, insufficienza respiratoria e ossigenoterapia, diabete tipo I. Per un totale di 44mila assistiti nel territorio di Asst Valtellina e Alto Lario, di cui, oltre 17mila affetti da ipertensione arteriosa, e 5550 affetti da diabete tipo II, le due patologie croniche più diffuse fra la popolazione residente. Per tutti i pazienti affetti da queste patologie, quindi, si apre un nuovo e migliorato percorso di cura che va nella direzione tracciata dalla riforma del 2015 che vede l’attribuzione di un ruolo cardine al Medico di Medicina Generale.

Asst ValtLario, quindi, candidandosi al ruolo di gestore della presa in carico dei pazienti cronici, si propone come realtà pronta a “prendersi cura”, non solo erogando in proprio la vasta gamma di prestazioni che è in grado di assicurare, ma anche convenzionandosi con soggetti terzi laddove si rivelasse necessario.
Il nostro lavoro premiato dai numeri
La premessa per la presa in carico di ciascun paziente cronico sarà costituita dalla valutazione multidimensionale del suo bisogno, che verrà effettuata da un’equipe formata da medico, infermiere, assistente sociale-educatore e psicologo, allestita da Asst ValtLario in ciascuna delle quattro Aree Territoriali in cui si è organizzata, ovvero Alta Valle, Media Valle, Bassa Valle e Valchiavenna, e Medio Alto Lario. Ciascun paziente avrà diritto alla stesura di un Piano di Assistenza Individuale (Pai) nel quale sarà programmata e pianificata ogni fase del suo percorso di assistenza e cura. Il Pai verrà redatto da professionisti di Asst ValtLario, in collaborazione, nelle forme previste, con i medici di medicina generale.

La gestione complessiva dei pazienti cronici presi in carico dalla nostra Asst, sarà, quindi, in capo al Centro Servizi, unico per tutto il territorio di Asst ValtLario, che verrà allestito presso il POT (Presidio ospedaliero territoriale) di Morbegno con le dotazioni tecnologiche e le risorse umane previste dalla legge regionale utili a mettere in contatto diretto gli operatori con i pazienti cronici seguiti, in modo da monitorarne lo stato di salute e di prenotarne tutte le prestazioni di controllo previste. Va precisato, peraltro, che i 44mila pazienti affetti dalle patologie croniche residenti nel territorio della nostra Asst di cui abbiamo riferito verranno contattati nei prossimi mesi per essere informati, nel dettaglio, di tutte le novità che riguarderanno la loro concreta presa in carico in base alle nuove disposizioni. 

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