Sondrio , 10 gennaio 2018   |  

Autonomia lombarda non danneggerà il sud

Il Presidente di Regione Lombardia a Piacenza per l'incontro "Sfida del futuro" più autonomia e risorse

Roberto Maroni politico

Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni

«L'autonomia è fondamentale per tanti motivi, per tutte le materie di competenza che passeranno alle Regione, ma per una in particolare. Uno dei criteri che stiamo valutando di introdurre per finanziare tutte queste nuove competenze è la compartecipazione al gettito erariale, che è una cosa rivoluzionaria». Sono le parole pronunciate dal  presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, mercoledì  pomeriggio 10 Gennaio, a Piacenza, sul tema 'La sfida del futuro: Lombardia ed Emilia-Romagna verso l'Autonomia', organizzata dalla Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa (Cna) Lombardia, in collaborazione con la Cna Emilia-Romagna.

Significa che alle Regioni andrebbe parte delle imposte pagate nella regione, le quali aumenteranno ulteriormente, in corrispondenza di un aumento del Pil. "Questa forma di finanziamento pubblico-privato  spingerebbe le Regioni Lombardia ed Emilia-Romagna a fare investimenti, d'accordo con il mondo delle imprese, a vantaggio delle imprese, ma anche della Regione, che avrebbe da questa novità un ricavato diretto sul proprio bilancio. E' la novità più importante nella trattativa che si sta realizzando e che il Presidente di Regione Lombardia spera di concludere prima delle elezioni.

I governatori del Sud non saranno in questo modo penalizzati perché non saranno risorse sottratte ad altre Regioni, ma risorse versate dalle imprese, tanto che i governatori di Puglia e Campania hanno deciso di sedersi al Tavolo e accettare la sfida.

«Abbiamo percorso strade diverse, che hanno però portato a un risultato molto concreto, l'apertura del Tavolo con il Governo, collaborando anche al di là delle differenze politiche. Ieri a Roma abbiamo definito il quadro le competenze, poi inizierà la trattativa sulle risorse, sono ottimista, perché c'è la disponibilità del Governo a ragionare in questi termini. Vogliamo realizzare una cosa innovativa, che riconosca a queste due Regioni la loro 'specialità. E' una straordinaria potenzialità che abbiamo: riempire di contenuti materie significa fare cose a sostegno delle imprese che oggi non siamo in grado di fare».

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