Sondrio , 23 agosto 2019   |  

Bocciato il ricorso associazione islamica per moschea

Il Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) della Lombardia ha fatto chiarezza sulle moschee abusive, bocciando il ricorso presentato dall’Associazione Culturale “Shah Jalal” di via Zambelli contro l’ordinanza del Comune di Milano che aveva loro contestato

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La sentenza con la quale il Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) della Lombardia ha fatto chiarezza sulle moschee abusive, bocciando il ricorso presentato dall’Associazione Culturale “Shah Jalal” di via Zambelli contro l’ordinanza del Comune di Milano che aveva loro contestato “il cambio di destinazione d’uso da laboratorio a luogo di aggregazione e di preghiera”. E' quanto riporta una nota dell' Assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale di Regione Lombardia

Molte di queste strutture fuorilegge sarebbero state ‘condonate’ dal PAR, il piano delle attrezzature religiose del Comune, all’interno del Pgt (Piano di Governo del Territorio) di Milano, sul quale Regione Lombardia ha espresso forti contrarietà in relazione a questo tema. Perché i musulmani continuano a potersi trovare abusivamente a pregare in Via Toffetti 27, via Giuseppe Meda 9, viale Marche 40, via Stadera 18, via Guido Cavalcanti 8 , via Faa di Bruno e Via Lopez 3? Prosegue l'assessore Riccardo De Corato.

Infatti, ci sono delle regole che vanno rispettate: sono quelle indicate dalla "L.R. (Legge Regionale) 12 del 11 Marzo 2005" che al Capo III indica le “norme per la realizzazione di edifici di culto e di attrezzature destinate a servizi religiosi”, con le modifiche apportate dalla "l.r. 2 del 2015". Il piano delle attrezzature religiose del PGT comunale è uno strumento valido per tutti, anche per l'Amministrazione Comunale di Milano. L'assessore di Regione Lombardia continua «Non si contano più le lamentele di molti milanesi esasperati da queste situazioni. Questa sentenza del Tar conferma che è una moschea abusiva: il Comune cosa aspetta a chiudere le altre 7 fuorilegge anche per il Pgt (Piano del Governo per il Territorio) e il Par(Piano Attrezzature Religiose)». si domanda e conclude l'assessore Riccardo De Corato.

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