Sondrio , 22 gennaio 2020   |  

Bps non accoglie tra i soci i fondi Amber

La notizia diramata con un lungo comunicato dall’agenzia di stampa MF- Dow Jones News

bPS SONDRIO E AMBER

Il Consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Sondrio non accoglie le domande di ammissione a socio presentate da Amber Capital UK LLP e Amber Capital Italia Sgr spa ritenendo non sussistenti le condizioni stabilite dalla normativa e dallo statuto e rilevando anche, in detto contesto, il superamento del limite al possesso azionario dell'1% stabilito dall'articolo 30 del Testo Unico Bancario. Ne dà notizia l’agenzia di stampa MF-Dow Jones News oggi, mercoledì 22 Gennaio.

L'istituto di credito, spiega una nota diffusa nella serata di ieri martedì 21 Gennaio, ha deciso quindi di provvedere, a norma di Legge, a contestare la violazione del limite in relazione ai possessi azionari dichiarati da Amber Capital UK LLP tramite il Fondo Amber Active Investors Limited e il Fondo Amber Global Opportunities Limited rispettivamente per il 5,09% e l'1,05% del capitale sociale della Banca, richiamando il necessario rispetto del disposto di Legge, di cui al citato articolo 30 del Testo unico bancario.

Secondo il disposto statutario, Amber Capital UK LLP e Amber Capital Italia Sgr spa potranno presentare istanza di riesame delle proprie domande di ammissione al Collegio dei probiviri della Banca

Amber Capital Uk Llp e Amber Capital Italia Sgr, azionisti della Banca Popolare di Sondrio da oltre 4 anni attraverso i fondi dalle stesse gestiti, hanno preso atto, "con sconcerto e rammarico", della non condivisibile decisione del Consiglio di Amministrazione della Banca di non accogliere le domande di ammissione alla compagine sociale presentate dalle stesse nello scorso mese di ottobre.

E' quanto comunicano i fondi in una nota, sottolineando che "nel respingere l'interpretazione della normativa data dalla Banca, si ribadisce che già a partire dal novembre del 2017 i fondi gestiti da Amber Capital Uk hanno complessivamente superato la soglia del 5% del capitale della Banca Popolare di Sondrio comunicandolo tempestivamente alla Banca stessa - oltre che, come richiesto dalla legge, alle autorità di vigilanza - la quale nulla ha avuto da eccepire fino ad, quando Amber Capital UK e Amber Capital Italia hanno presentato per i fondi gestiti la domanda di iscrizione al libro soci".

Tenendo conto anche della tempistica della contestazione - intervenuta in tempi che impediranno l'intervento alla prossima assemblea nonostante Amber abbia avviato per tempo le attività volte a diventare socio - "non si può non notare come la decisione assunta dal Cda sia contraria al principio della democrazia azionaria proprio di una società quotata e rappresenti la dimostrazione del fatto che la Banca non intende consentire ad azionisti - che pure hanno investito ingenti capitali nella società - di poter partecipare alla vita sociale ed esercitare i diritti previsti dall'ordinamento", prosegue il comunicato. Ad oggi Amber Capital Uk e Amber Capital Italia hanno potuto prendere visione unicamente del comunicato stampa diffuso ieri sera dalla Banca. Una volta ricevuta la lettera di contestazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Banca e presa visione delle relative motivazioni di diniego all'ammissione alla compagine sociale, Amber Capital UK LLP e Amber Capital Italia Sgr (Società di gestione del risparmio)  "porranno in essere ogni più opportuna iniziativa volta a tutelare gli interessi dei fondi gestiti e dei relativi partecipanti".

La decisione del Cda della Banca Popolare di Sondrio di non accogliere le domande di ammissione a socio presentate da Amber Capital Uk e Amber Capital Italia Sgr è stata avallata da pareri legali esterni.

E' quanto ha riferito una fonte a MF-Dow Jones News. Amber è uno dei soci di peso della banca popolare (l'unica insieme alla Banca Popolare di Bari a non essersi trasformata in Spa nonostante avesse attivi superiori a 8 miliardi di euro), ma l'istituto guidato dal consigliere delegato e direttore generale  Mario Alberto Pedranzini ritiene che non sussistano le condizioni stabilite dalla normativa e dallo statuto per il superamento del limite al possesso azionario dell'1% stabilito dall'articolo 30 del Testo Unico Bancario.

L'articolo 30 del  Testo unico bancario afferma che "nessuno direttamente o indirettamente può detenere azioni in misura eccedente l'1% del capitale". Il Comma 3 dello stesso articolo, tuttavia, segnala che "il divieto previsto dal Comma 2 non si applica agli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari, per i quali valgono i limiti della disciplina propria di ciascuno di essi". Ma in base alle disamine fatte dalla banca la natura del fondo Amber non rientrerebbe tra i soggetti che possono beneficiare di tale esenzione. Da qui lo stop all'ingresso nel libro soci.

Stamani il fondo, in una nota, ha comunicato "sconcerto" per la decisione del Cda, ha osservato di aver comunicato tempestivamente il superamento della soglia del 5% alla banca e ha definito la decisione del Board "contraria alla democrazia azionaria". Amber al momento non ha ancora ricevuto nessuna lettera di contestazione formale della banca e ha preso visione soltanto del comunicato stampa emesso dalla banca

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