Sondrio , 04 aprile 2019   |  
Economia   |  Cronaca

La Banca Popolare di Sondrio salva Cossi Costruzioni

di Alberto Comuzzi

L'Istituto di Piazza Garibaldi porta a termine una limpida azione di solidarietà e sussidiarietà entrando nel capitale dell'importante azienda valtellinese e preservando l'occupazione a 200 capifamiglia.

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Mario Alberto Pedranzini, cd e dg di BPS (a sinistra) e Pietro Negrini, il dirigente della Bps che ha seguito il riassetto di Cossi Costruzioni.

In Germania si sta discutendo di una gigantesca operazione che dovrebbe fondere le due più importanti banche tedesche Deutsche Bank e Commerzbank. Si tratta di un'operazione dalla quale nascerebbe il secondo maggior istituto dell'Eurozona con asset per 1.900 miliardi di euro e, secondo analisti bene informati, una riduzione di 30.000 posti di lavoro.

È evidente che un colosso bancario di tali dimensioni ha una ragion d'essere per un Paese che ha la necessità di sostenere grandi gruppi industriali con utili sufficienti per comprarsi intere nazioni. La sola Volkswagen nel 2018 ha registrato un utile di esercizio di 12.153 milioni di euro.

Naturalmente c'è anche chi sostiene che la fusione tra le due banche tedesche sia un passo inevitabile per evitare il tracollo di entrambe perché entrambe avrebbero i conti non in ordine.

Noi, semplici cronisti, propendiamo di più a credere che il il sistema bancario tedesco si stia riorganizzando per sostenere coerentemente il proprio sistema economico, che è costituito prevalentemente da grandi gruppi industriali.

Attenzione però, i tedeschi sostengono, sì, la grande industria, ma non abbandonano al proprio destino la piccola e media industria, gli artigiani e le famiglie. Infatti il loro Paese è costellato da una miriade di casse rurali e di risparmio, le Sparkassen (ne avrebbero 429 in attività tuttora), oltre a 10 Landesbanken, ovvero le banche dei Länder – gli stati federali tedeschi – più altri singoli istituti speciali, accanto, ovviamente, ai 280 istituti bancari privati.

Alla luce di tale situazione si può meglio apprezzare ciò che la Banca Popolare di Sondrio ha reso noto in queste ore a favore di un'importante impresa del territorio. In pratica mentre Salini Impregilo ha acquistato il controllo della Cossi Costruzioni SpA mediante un accordo che la porterà a detenere il 63,5% della società, anche la BPS è entra nella compagine societaria con una quota del 18,25%, al pari di quella che manterrà la Famiglia Cossi, la quale potrà così dare continuità alla sua iniziativa imprenditoriale.

Si tratta di un'operazione a sostegno concreto di un'azienda che fin dal 1976 opera con grandi competenze nel settore delle costruzioni, con una particolare specializzazione nella realizzazione di tunnel e gallerie, sia in Italia che all’estero. In particolare Cossi Costruzioni ha realizzato diverse opere in Svizzera trovando sempre l'intelligente supporto di BPS Suisse che, presente con i suoi 22 sportelli nei territori del Ticinese, ha potuto fornire all'azienda quelle buone pratiche utili al successo delle proprie iniziative.

Dando notizia dell'accordo BPS spiega che «è uscita pertanto definitivamente di scena la Società Italiana per Condotte d’Acqua SPA che, sul finire dello scorso decennio, acquisì gradualmente una quota dell’ 80% della Cossi Costruzioni, mentre il restante 20% è sempre rimasto in capo alla Famiglia Cossi.

Negli ultimi anni, Condotte è stata colpita da una crisi finanziaria che ha portato la stessa a richiedere l’ammissione alla procedura di Amministrazione Straordinaria delle Grandi Imprese in Crisi (Legge Marzano), alla quale è stata ammessa in data 6 agosto 2018. A causa della crisi della capo gruppo, nel 2018 Cossi Costruzioni ha incominciato a manifestare problematiche nell’acquisizione di nuove commesse e nella gestione dei rapporti con i fornitori e le banche.

È così partita la ricerca di un nuovo soggetto industriale che potesse subentrare al gruppo Condotte e garantire così la continuità aziendale di una società così significativa per il nostro territorio.

La Banca Popolare di Sondrio, con l’assistenza della Partners SPA, advisor di Cossi Costruzioni, ha raccolto l’interesse di Salini Impregilo, gruppo leader in Italia e all’estero nel settore delle costruzioni, impegnato nella realizzazione del “Progetto Italia”, il grande progetto di sistema per il salvataggio del settore costruzioni in Italia, che dovrebbe passare attraverso una graduale concentrazione industriale delle sue eccellenze.

È pertanto iniziata una estenuante attività di negoziazione con le molteplici controparti coinvolte che si è protratta per oltre un anno, fino allo scorso 29 Marzo, data in cui ha avuto luogo il closing (la chiusura) con la conseguente modifica dell’assetto societario».

Comprensibile la soddisfazione dei vertici di BPS per avere salvato la Cossi – con un'azione di limpida solidarietà e concreta sussidiarietà – riportandone a Sondrio sia la sede legale che operativa e ancor di più per avere conservato il posto di lavoro ai 170 dipendenti e alle loro famiglie.

L'azienda di costruzioni, tramite le sue partecipate LGV SA e Mosconi srl., occupa quasi tutti valtellinesi che se avessero perso l'occupazione avrebbero causato ulteriori ricadute negative per l'economia del territorio.

Prima o poi, a Roma o giù di lì, qualcuno dovrà spiegare come sia possibile sviluppare un'economia sana senza valorizzare (e proteggere) le banche che presidiano il territorio, che aiutano le piccole e medie imprese, vera ossatura che regge l'Italia.

download pdf La carta d'identità di Cossi Costruzioni

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