Sondrio , 03 ottobre 2019   |  

Bruxelles, la Lombardia è leader ma vuole crescere ancora

Promuovere l'internazionalizzazione del sistema imprenditoriale, attraverso programmi integrati di sviluppo dimensionati alle nostre aziende.

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Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana

Favorire l'accesso al credito e l'adozione di nuovi modelli organizzativi e produttivi che puntino sullo sviluppo sostenibile. Incrementare gli investimenti nella ricerca e per l'acquisizione di tecnologie digitali senza mai perdere di vista l'attenzione verso il sociale. Sono alcuni dei punti salienti che il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a Bruxelles con il vicepresidente Fabrizio Sala e all'assessore Fabio Rolfi, ha portato all'attenzione dei rappresentanti istituzionali comunitari, dei parlamentari europei italiani e degli stakeholder nella sua missione.

Lasciando giovedì  mattina 3 Ottobre,  la capitale belga, il governatore ha sottolineato come la Lombardia «stia già lavorando bene, sia leader in Italia e fuori dai confini nazionali, ma voglia crescere ancora anche incrementando ulteriormente i rapporti con Bruxelles. "Dobbiamo sfruttare al meglio le opportunità e le risorse comunitarie - ha aggiunto Fontana - per noi stessi e per essere ancor più il punto di riferimento di tutte le altre Regioni».

Commentando poi 'l'approccio strategico' indicato dalla Commissione Europea finalizzato a 5 obiettivi ben definiti (Europa più intelligente; più verde e a basse emissioni di carboni; più connessa; più sociale; più vicina ai cittadini), il governatore Fontana ha spiegato che «Regione Lombardia sta affiancando alla tradizionale valutazione quali-quantitativa dei fabbisogni, un'innovativa metodologia di intelligenza artificiale che, tramite l'analisi descrittiva e predittiva dei dati disponibili e il confronto con un gruppo di Regioni 'competitor' (regioni benchmark europee), fornisce evidenze sulle leve migliori per l'azione regionale al fine di superare le carenze o di potenziare situazioni già virtuose ma con ulteriore margine di miglioramento».

«Per la Lombardia - ha detto ancora Fontana lasciando la sede del Parlamento Europeo - la vera innovazione risiede nell'uso di tecniche di analisi automatica non solo per identificare i principali problemi o le carenze del territorio lombardo, ma soprattutto per identificare in modo omogeneo le principali leve su cui agire».

In tal senso, guardando più dettagliatamente ai singoli settori, Regione Lombardia, sul tema della sostenibilità e dell'ambiente.  «Punta a promuovere un sistema dell'energia basato sull'efficienza e sulla sostenibilità dei consumi, a sostenere la tutela dei cittadini da fattori nocivi per la salute incrementando la qualità della vita, per esempio, attraverso il miglioramento della qualità dell'aria, a promuovere la difesa del suolo e la mitigazione di rischi idrogeologici e a favorire un trasporto pubblico locale eco-sostenibile con la decongestione del traffico nelle aree urbane e l'intermodalità».

Pensando invece alle politiche 'sociali' il presidente Fontana ha evidenziato che «l'obiettivo della Lombardia è di confermarsi come regione di eccellenza nelle politiche di welfare, attraverso l'integrazione di tutte le forme di sostegno alle persone con servizi di formazione, lavoro e inclusione sociale, per contribuire al miglioramento del benessere dell'intera popolazione". Politiche mirate saranno in tal senso destinate all'aumento dell'occupazione femminile, all'adattamento del cambiamento del mondo del lavoro e alla riduzione della percentuale di popolazione che vive in situazioni di grave disagio o addirittura di povertà».

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