Milano , 15 giugno 2017   |  

Caccia in deroga: da Ispra bocciatura

Anche sulla richiesta di autorizzazione alla cattura di uccelli a fini di richiamo è arrivata la bocciatura di Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) nei confronti di Regione Lombardia.

caccia generica

“Anche sulla richiesta di autorizzazione alla cattura di uccelli a fini di richiamo è arrivata la bocciatura di Ispra nei confronti di Regione Lombardia. E ancora una volta il copione è il medesimo: Ispra non entra nel merito tecnico della richiesta, ma comunica l’illegittimità dell’attivazione degli impianti di cattura a seguito delle modifiche normative introdotte dalla legge europea 2014. Sembra di vivere nel teatro di Gogol”.


E' quanto afferma l'assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, Gianni Fava, in merito alla bocciatura da parte dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale della richiesta lombarda di deroga alla direttiva comunitaria per la cattura degli uccelli selvatici a fini di richiamo. L’assessore Fava ricorda che il Ministro Galletti il 5 agosto 2016 scriveva alle Regioni ipotizzando un tavolo tecnico “per addivenire alla definizione di linee guida in grado di agevolare l’applicazione in concreto del regime delle deroghe da parte delle Amministrazioni Regionali, precisando le condizioni di funzionamento degli impianti di cattura degli uccelli da richiamo”. Il tutto, a quanto pare, sfociato in un nulla di fatto.


“Ancora una volta prendiamo atto che il ministro Galletti ci ha fatto lavorare per niente, facendoci venire a Roma per tavoli del tutto inutili – commenta Fava – dal momento che un istituto controllato dal ministero dell’Ambiente, quale appunto è Ispra, oggi ci viene a dire che il ministro dell’Ambiente ha scherzato. Per chiudere in maniera simpatica la sua nota – puntualizza Fava – Ispra tiene a ricordarci la procedura d’infrazione aperta relativamente alle attività di cattura a fini di richiamo: mi chiedo se abbia prospettato tali rischi anche al suo ministro, quando illudeva i cacciatori con le sue promesse da marinaio”.

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