Milano , 23 ottobre 2018   |  

Carabinieri infliggono duro colpo all'Ndrangheta in Lombardia

Operazione antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Corsico tra Milano, Como e Reggio Calabria. Arrestate quattordici persone

I Carabinieri della Compagnia di Corsico, stamane martedì 23 Ottobre, hanno svolto una maxi operazione colpendo duramente il clan della ‘ndrangheta calabrese dei Barbaro e Papalia.

Sono stati effettuati ben 14 misure cautelari rispettivamente nelle province di Como, Milano e Reggio Calabria, dei quattordici fermati, dieci sono italiani e quattro marocchini.

L'operazione che ha portato a sgretolare il sodalizio criminale, che utilizzava una rete di spacciatori di origine magrebina fino alla vendita al dettaglio della cocaina, è stata guidata dal capitano Pasquale Puca del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Corsico, in sinergia con la Direzione Distrettuale Antimafia di Milano.

L'accusa è associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, ad illustrare il lavoro degli inquirenti, nella sala stampa di via Moscova del Comando Provinciale dei Carabinieri di Milano, hanno provveduto la dottoressa Alessandra Dolci e il dottor David Monti della Procura di Milano, insieme al Tenente Colonnello Paolo Abrate, Comandante del Gruppo Carabinieri di Milano, dott. Stefano Ammendola della Direzione Distrettuale Antimafia – Milano.

Il gruppo era costituito ed organizzato da 4 fratelli legati alla famiglia della ‘ndrangheta denominata “Papalia-Barbaro”, ben radicati nel territorio di Corsico. ll successo dell'intera operazione  è dovuta alla sinergia tra la procura di Milano e l'Arma dei Carabinieri, come sottolineato dalla dottoressa Alessandra Dolci e il dott. David Monti.

Inoltre, la Compagnia dei Carabinieri di Corsico,  ha sviluppato in maniera eccelsa le informazioni che hanno messo in luce le attività del clan. L'Arma dei Carabinieri è riuscita ad individuare i covi, da dove la cocaina rimaneva in giacenza e poi ripartiva per essere distribuita.

Un attività investigativa svolta con un assiduo monitoraggio del territorio che ha prodotto come risultato "quello di colpire l'organizzazione più del carico dei stupefacenti" così come affermato dal procuratore David Monti. (Do.Sa.)

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