Sondrio , 29 novembre 2017   |  

Cave come bacini irrigui in caso di siccità

Claudio Pedrazzin, Presidente di Forza Italia nel Consiglio regionale della Lombardia: “La nuova legge raccoglie l'appello degli agricoltori e previene rischi idrogeologici”

acque idrogeo

“Con la legge approvata oggi, Regione Lombardia raccoglie gli appelli arrivati più volte dalle organizzazioni agricole per cominciare ad affrontare con interventi strutturali la cronica carenza idrica che si registra in alcuni periodi nell’anno, ma si preoccupa anche di prevenire i fenomeni di dissesto idraulico e idrogeologico dei principali corsi d’acqua. Grazie a questo provvedimento, proprio come chiedeva il comparto agricolo, si potranno utilizzare le cave esistenti e quelle già previste dai piani provinciali, ma anche e soprattutto quelle dismesse e abbandonate, che in Lombardia sono circa 3.000, per realizzare dei bacini di accumulo da utilizzare come approvvigionamento d’acqua per l’irrigazione in caso di siccità e come laminazione delle piene quando invece si verificano fenomeni piovosi particolarmente intensi. La Regione andrà a calcolare il fabbisogno idrico delle pratiche agricole così come gli ambiti che necessitano di difese in caso di piena, poi su base comprensoriale si faranno le necessarie valutazioni sull’opportunità e la sostenibilità degli interventi, attraverso una programmazione negoziata tra gli enti coinvolti o il convenzionamento con i privati titolari delle autorizzazioni e i proprietari delle aree, con il coinvolgimento diretto dei consorzi di bonifica”. Così Claudio Pedrazzini, Presidente di Forza Italia nel Consiglio regionale della Lombardia, sull’approvazione oggi in aula delle “Nuove norme per la mitigazione degli effetti delle crisi idriche nel settore agricolo, per la difesa idrogeologica e per la riqualificazione territoriale”.

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