Sondrio, 10 agosto 2021   |  

Cei un pensiero alle zone colpite dalle calamità

la Conferenza Episcopale Italiana ha voluto esprimere la sua vicinanza con le parole del suo presidente, cardinal Gualtiero Bassetti

alluvioni comasco

Se siano capricci infiammati  della natura  o opera di dolo umano lo stabiliranno le indagini. E' comunque un fatto che gli incendi stiano continuando a mettere a dura prova diverse zone della penisola.

Ai territori che ne sono stati colpiti, ma non dimenticando al contempo anche le zone del Comasco colpite nei giorni scorsi dalle alluvioni e quindi nella morsa dell'acqua, la Conferenza Episcopale Italiana ha voluto esprimere la sua vicinanza con le parole del suo presidente, cardinal Gualtiero Bassetti: "esprimo - scrive- vicinanza e solidarietà alle popolazioni della Sardegna messe a dura prova dagli incendi che stanno provocando danni incalcolabili e a quelle del Nord Italia colpite dalla furia del maltempo".  Bassetti ricorda come la Sardegna stia pagando un prezzo salatissimo  con "oltre ventimila ettari di boschi e terreni agricoli andati in fumo, numerose aziende e abitazioni bruciate". 

Nel conto entrano anche la strage di animali, "fonte di sostentamento e risorsa fondamentale per l'economia dell'intera regione". Bassetti rivolge poi un pensiero di particolare sostegno alla diocesi di Alghero- Bosa "duramente colpita insieme ad alcune zone dell'Oristanese, dell'Ogliastra e del Sassarese".  

La sua attenzione si sposta poi ai danni causati da Giove Pluvio e segnatamente nel territorio del Comasco.  "Nell’esprimere gratitudine a quanti, Forze dell’ordine, Protezione Civile e volontari, si stanno adoperando per bonificare le aree colpite e portare soccorso e solidarietà concreta - prosegue -  assicuro la mia preghiera e quella di tutta la Chiesa che è in Italia, stringendoci attorno a quanti hanno perso casa e lavoro. Rivolgo infine un appello affinché, come chiede Papa Francesco, tutti si prendano cura della madre Terra, vincendo la tentazione dell’egoismo che ci rende predatori, coltivando il rispetto per i doni della creazione, adottando un nuovo stile di vita e promuovendo una società attenta al Creato". (Cri.Com.)

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