Ceriano Laghetto, 14 aprile 2019   |  

Ceriano Laghetto i droni per combattere la criminalità

Droni e cani antidroga, modello da replicare anche a Rogoredo e a Milano nelle 38 aeree boschive della Lombardia dove lo spaccio

Laghetto primavera

In tema di lotta allo spaccio, Milano e le 38 aree boschive della Lombardia dove la droga regna incontrastata dovrebbero prendere esempio da Ceriano Laghetto. Dopo il cane antidroga, appositamente “arruolato” dall’Amministrazione comunale, attraverso un’associazione specializzata che ne cura l’addestramento, ora si punta infatti anche sull’utilizzo dei velivoli radiocontrollati, in grado di monitorare dall’alto ogni spostamento di spacciatori e tossicodipendenti.

Uno strumento in più a disposizione della Polizia locale e delle Forze dell’ordine impegnate quotidianamente in questa battaglia. Già da qualche settimana, il sindaco, con la Polizia locale e con i volontari del Gst (Gruppo di supporto territoriale), ha sperimentato l’utilizzo di un drone per riprendere le attività di spaccio e i movimenti sospetti.

Se pensiamo a una simile modalità di controllo del territorio a Rogoredo, o nella provincia di Como dove i Carabinieri hanno scoperto e sventato 15 giorni fa una piazza di spaccio tra i boschi, riusciremmo certamente ad ottenere risultati migliori. Arginando così un fenomeno ormai del tutto fuori controllo, con Milano che ormai è diventata una delle principali capitali europee del traffico di stupefacenti. Regione Lombardia, come sempre, è pronta a fare la sua parte.

Conclude Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano e assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia

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