Milano, 07 giugno 2017   |  

Ciclovia vento: Lombardia realizza ecosistema ciclabile in Europa

Rilevanza notevole avrebbe collegarla con altre ciclovie nel nord della Regione

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Questa mattina, mercoledì 7 Giugno, si è svolta la quinta edizione di "Vento Day", giornata organizzata dal Politecnico nell'ambito di "Vento bici tour 2017" in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Comune di Cremona. All'evento hanno preso parte, tra gli altri, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio e il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti ed il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni.

La ciclovia Vento per Regione Lombardia ha una doppia importanza e noi siamo molto impegnati nella realizzazione di questa opera straordinaria. Son stati impiegati 20 milioni di euro nel 'Patto per la Lombardia' per questo progetto, per i primi lotti, e la Lombardia è capofila per coordinare anche gli interventi previsti in Piemonte, Emilia e Veneto. Esiste anche un progetto ulteriore collegare 'Vento' con tutte le altre ciclovie che ci sono a nord, in Lombardia, per circa 4.000 chilometri, realizzando così un ecosistema di ciclovie che diventi punto di riferimento in Europa.


Ciclovia significa turismo, salvaguardia dell'ambiente e valorizzazione di tutti i territori, per questo verrà costituito nei prossimi giorni una cabina di regia, in Regione, con il Ministero delle Infrastrutture, il Politecnico di Milano, la Fondazione Cariplo, i territori, attraverso i sindaci, e tutte le associazioni interessate, per proseguire speditamente in questa direzione, anche per le importanti ricadute che avrà sul sistema turistico.


La Lombardia ha l'ambizione di essere una Regione di riferimento, benchmark, in Europa, per il sistema delle ciclovie , è stato  approvato, nel 2014, il 'Piano regionale della "mobilità ciclistica", con i  circa 4.000 chilometri di ciclovie, che però spesso non sono collegate tra loro per questo è stato deciso di fare di 'Vento',  l'asse portante a cui collegare la maggior parte delle ciclovie che esistono in Lombardia.


Il progetto della Ciclovia turistica 'Vento' (Venezia-Torino) che coinvolge Mit, Mibact e le regioni Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte ha l'obiettivo di realizzare una dorsale cicloturistica interregionale di lunga percorrenza, che dia continuità all'intera ciclovia lungo gli argini del Po, tra Venezia e Torino, attraverso le regioni Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, con un'appendice fino a Milano lungo i navigli leonardeschi, di lunghezza pari a 679 chilometri. Regione Lombardia è stata individuata quale soggetto di coordinamento e capofila tra le diverse Regioni e di interfaccia con il Mit.


Il Politecnico di Milano ha sviluppato lo studio di fattibilità del progetto 'Vento' e ha avviato, a partire dal 2010, un'importante iniziativa di sensibilizzazione per la promozione del tracciato a scopo cicloturistico presso gli enti territoriali. Hanno aderito all'iniziativa 2 Regioni, 11 Province, 167 Comuni, 10 Parchi e altre rappresentanze istituzionali, tra cui le due autorità fluviali Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po) e Adbpo (Autorità di bacino del fiume Po) e i Ministeri.

La Ciclovia 'Vento' è inserita tra le opere del 'Patto per la Lombardia', sottoscritto il 25 Novembre 2016, in cui si prevede un importo di 20 milioni per l'esecuzione dei primi lotti esecutivi prioritari per la parte lombarda a valere sulle risorse disponibili della Legge di Stabilità.


Di seguito, la scheda relativa al progetto per la ciclovia 'Vento' è il progetto di una dorsale cicloturistica da Venezia a Torino, lungo il fiume Po, con un collegamento a Milano, lunga 679 chilometri, che attraversa quattro regioni (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto), 12 Province, 121 Comuni e oltre 20 aree protette.


E' inserita negli strumenti di programmazione di tutte le 4 Regioni, in particolare, per la Lombardia, nel Piano regionale della mobilita' ciclistica e nel Programma regionale della mobilita' e dei trasporti approvato dal Consiglio regionale il 20 Settembre 2016. Nel corso del 2015 il progetto è divenuto di rilievo nazionale, prima con l'inserimento nella Legge di Stabilità 2016, che ha stanziato, per 'Vento' e altre tre ciclovie (tra cui la Sole, da Verona a Firenze, attraversando la provincia di Mantova), 91 milioni di euro, e poi, il 27 luglio 2016, con la firma di un Protocollo di intesa tra il Governo Mit (Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti) e Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali del turismo) e le quattro Regioni attraversate. Con la sottoscrizione dei Protocolli per le quattro ciclovie specificamente menzionate dalla Legge di Stabilità ha preso forma il Sistema nazionale delle ciclovie turistiche (Snct - Société Nationale de Controle Technique). Con la firma del Protocollo del 27 luglio 2016 Regione Lombardia è stata individuata quale soggetto coordinatore delle Regioni e di interfaccia con il Mit per l'intera ciclovia 'Vento'.


Il Protocollo riconosce in particolare al progetto della ciclovia 'Vento' i requisiti di:
- intermodalita' con altri sistemi di trasporto, e specificamente con il sistema ferroviario, fluviale e marittimo;
- interconnessione con altri itinerari cicloturistici;
- capacita' di valorizzazione del patrimonio storico artistico e naturalistico;
- capacita' di valorizzazione del patrimonio agricolo, enogastronomico e delle tradizioni popolari;
- motore di sviluppo di ricettivita' turistica ecosostenibile;
- generazione di occupazione a partire dalle aree interne del Paese.


In attuazione del Protocollo di intesa, il 25 Ottobre 2016, le Regioni Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna e il Dipartimento di Architettura e Studi urbani del Politecnico di Milano hanno sottoscritto un accordo di collaborazione, che prevede che Regione Lombardia svolga il ruolo di soggetto attuatore, per il tramite di Ilspa, per la redazione del progetto di fattibilita' tecnica ed economica dell'intero tracciato di 'Vento'.

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