Sondrio , 02 settembre 2020   |  

Coltivare l’amore. Matrimonio e famiglia alla luce di “Amoris laetitia”

di Gabriella Stucchi

“L’amore non può fare altro che donare la vita”

Coltivare lamore

L’autore George Augustin, sacerdote della congregazione dei Pallottini e docente di Teologia dogmatica, incardinato nella diocesi tedesca di Rottenburg-Stoccarda, nell’Introduzione dichiara che “il libro offre alcuni piccoli suggerimenti ai cristiani che trascorrono l’esistenza insieme come coppia sposata, con l’intenzione di fondare una famiglia”. Specifica che nel libro sono riassunti e commentati gli stimoli sui temi matrimonio e famiglia offerti da papa Francesco nell’esortazione apostolica ”Amoris laetitia” pubblicata nel 2016.

Nel I capitolo l’Autore sottolinea che la Bibbia parla di matrimonio da Genesi (coppia di Adamo-Eva), all’Apocalisse, in cui l’umanità redenta e il Cristo appaiono come sposa e sposo. Nella concezione biblica il matrimonio si fonda sulla diversità di sessi e la coppia di persone che si amano è l’immagine di Dio, per cui l’amore fecondo è il simbolo delle realtà intime di Dio (Amoris laetitia 11). I figli nati tra uomo e donna vanno accolti come una benedizione.

Nel Nuovo Testamento il valore della famiglia è elevato come “chiesa domestica”, quindi da una parte i genitori cristiani sono i primi catechisti dei figli e devono educarli, dall’altra i figli devono rispettare i propri genitori. La buona riuscita di una vita familiare si fonda sull’amore e la dedizione, per cui si richiedono misericordia e perdono. La profonda dimensione spirituale della vita in comune si sperimentano nella preghiera fatta insieme, nella lettura condivisa della Bibbia e nella partecipazione alla celebrazione eucaristica comunitaria.

L’attenzione è poi rivolta alle trasformazioni socio-culturali del nostro tempo, che costituiscono una vera sfida al matrimonio e alla famiglia. Per affrontarle in maniera dignitosa è indispensabile confidare in Dio e rimanere sempre disponibili al dettato della coscienza, dove papa Francesco ricorda che ci sono le risorse per percorrere insieme, in ogni circostanza, il cammino dell’amore e della fedeltà.

Il matrimonio è un cammino “condiviso con Cristo”, iniziato con la creazione e che proseguirà nella vita eterna fino al pieno compimento del creato. Inoltre, per la fede cattolica, ogni famiglia cristiana, “chiesa” domestica, contribuisce all’edificazione del Corpo di Cristo e con il crescere insieme diventa un modello di fede, speranza e carità. La famiglia costituisce l’unità sociale minima della Chiesa, che è “famiglia di famiglie”, arricchita dalla vita vissuta di tutte le chiese domestiche. Per questo, per la fede cattolica, il matrimonio è sacramento e le due persone, con il loro amore e la loro fedeltà, costituiscono il segno dell’amore di Dio. “L’unione sessuale, vissuta in modo umano e santificata dal sacramento, è a sua volta per gli sposi via di crescita nella vita della grazia” (Amoris laetitia 74).

L’intero capitolo IV è dedicato all’amore, avendo come riferimento il capitolo 13 della I lettera di Paolo ai Corinzi. “Amore paziente” significa “accogliere” l’altro come è; “amore benevolo” è “fare del bene all’altro”; nell’“amore non invidioso” non c’è posto per invidia e gelosia; “l’amore non si vanta e non si gonfia” comporta il concentrare sull’altro l’attenzione, senza porre se stessi al centro; “l’amore non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse”; “l’amore non si adira, non tiene conto del male ricevuto”; “l’amore non gode dell’ingiustizia, ma si rallegra della verità”; “l’amore sopporta tutto”. Allora si vive in pienezza il significato del matrimonio come sacramento, condividendo ogni cosa, compresa la sessualità, sempre nel reciproco rispetto, accettando i limiti, le sfide e le imperfezioni, uniti a far maturare l’amore e a coltivare la solidità dell’unione (Amoris laetitia 135).

La vera famiglia si ha, quando i due sposi, con la nascita di un figlio, diventano madre e padre. Da qui la grande responsabilità di ciascuno dei genitori nei confronti dei figli, seguendoli nel loro sviluppo intellettuale e spirituale.
Se la coppia per diversi motivi non può avere figli, il matrimonio conserva la sua indissolubilità. Si giunge così ad una fecondità allargata che si realizza nel maturare una consapevolezza circa i propri doveri sociali.

L’educazione dei figli costituisce il principale compito dei genitori, e deve svolgersi sia sul piano umano, sia su quello cristiano, curando in particolare la formazione morale. La responsabilità educativa richiede di generare fiducia nei figli con l’affetto e la testimonianza e di ispirare rispetto. Occorre incoraggiare bambini e adolescenti a fare il miglior uso della propria libertà e a comportarsi in modo responsabile. Nel contesto familiare si insegna la prossimità, il prendersi cura, il saluto, per riconoscere che si vive insieme ad altri.
C’è inoltre la trasmissione della fede: i figli devono vedere nei genitori modelli viventi dell’adesione a Cristo, aiutando bambini e adolescenti a pregare e servire il prossimo.

Francesco invita a vedere la sessualità come un magnifico dono fatto alle sue creature, da coltivare con cura e umanizzare (Amoris laetitia 152).Occorre inoltre effettuare nei confronti dei figli un’educazione all’amore, alla reciproca donazione, ad accettare il corpo così come è stato creato.

Nell’ottavo capitolo si affronta il contenuto del sesto comandamento “Non commettere adulterio” e, dopo aver considerato le numerose attuali situazioni di separazione e di divorzio, si sottolinea che l’esperienza di amore condiviso è esperienza diretta dell’amore di Dio e questo rafforza la consapevolezza della responsabilità che si ha l’uno per l’altra, e insieme. È necessario avere fede e fiducia in Dio. La comunione di vita tra sposi cristiani, santificata con il sacramento, implica una fedeltà indissolubile, nella buona e nella cattiva sorte, donandosi con la totalità di sé.

Il libro si chiude con l’esortazione che la famiglia sia “la via dell’esperienza spirituale”, in cui la preghiera personale e comunitaria assume un ruolo centrale, insieme alla comune partecipazione alla liturgia eucaristica della propria comunità. Coniugi, genitori e figli sono chiamati a prendersi cura reciproca, stimolandosi vicendevolmente.

Il testo offre i punti fondamentali su cui si regge il sacramento del matrimonio e spiega come applicarli concretamente nella vita quotidiana.

George Augustin “Coltivare l’amore” – Paoline – euro 8.00

 

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