Sondrio , 09 novembre 2018   |  

Consumo suolo zero la Lombardia scende in campo

A fine 2019 saranno disponibili i primi dati del monitoraggio avviato dal 2014 sull'efficacia di queste azioni.

consumo suolo

Consumo di suolo zero entro il 2050. Una rigenerazione da concepirsi sempre più in termini territoriali. Più visione e più strumenti di aiuto ai processi e una governance che nasca dalla vocazione dei territori e sappia integrare le competenze. E' questa la 'rinnovata sussidiarietà' lombarda nella pianificazione urbanistica di cui si è parlato oggi al convegno 'Urbanistica nella Lombardia del futuro' alla presenza, tra gli altri, di Virginio Brivio, presidente Anci Lombardia, Pier Luigi Mottinelli, presidente Unione Province Lombarde e Philippe Daverio già docente di Design al Politecnico di Milano, a cui hanno preso parte stakeholder, tecnici, studiosi e rappresentanti degli enti locali.

Un convegno per fare il punto, dopo sei mesi di legislatura, su quanto è stato fatto e su quanto c'è ancora da fare. «Ora - ha specificato l'assessore - c'è la necessità di una programmazione urbanistica il più possibile ordinata, chiara e lungimirante, che sappia prevedere e programmare gli interventi che dovranno essere fatti da qui ai prossimi 20 o 30 anni. La parola chiave è rigenerazione urbana, sono ancora troppe le aree dismesse in Lombardia. Recuperarle è un'esigenza sia economica che sociale, perché in questo modo si eliminano potenziali aree di degrado».

La Lombardia è stata la prima Regione italiana a dotarsi, nel 2014, di una legge contro il consumo di suolo e ad elaborare un piano attuativo della stessa, il Piano Territoriale Regionale (PTR), che andrà in Aula per l'approvazione definitiva in Consiglio regionale il prossimo 19 Dicembre.

Già dall'approvazione della legge del 2014 non è possibile perciò aumentare il consumo di suolo oltre le previsioni contenute nei Piani di Governo del Territorio (PGT) dei Comuni, ossia 9000 ettari, che rappresentano la potenzialità massima di nuovo sviluppo su suolo libero, già del 50% superiore al fabbisogno abitativo residenziale. A fine 2019 saranno disponibili i primi dati del monitoraggio avviato dal 2014 sull'efficacia di queste azioni.

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