Lecco, 25 febbraio 2020   |  
Lombardia   |  Sport

Coronavirus: le indicazioni e i divieti per chi pratica sport

Le attività all’aperto possono essere svolte, ad eccezione dell’utilizzo degli spogliatoi.

cambiaghi generale

Assessore Cambiaghi

I Lombardi sono grandi sportivi e le attività oggetto dell’ordinanza sono tante. Meglio quindi chiarire alcuni comportamenti da adottare. Siamo consapevoli delle difficoltà ma è un piccolo sacrificio che chiediamo a tutti, per un breve lasso di tempo, per contenere il diffondersi del virus e garantire il benessere scopo primario dell’attività sportiva” ha spiegato Martina Cambiaghi, assessore allo Sport e Giovani di Regione Lombardia.

Cosa è previsto per attività ludico sportive?

Tutti gli eventi, le riunioni e le attività ludico-sportive sono sospesi. L’ordinanza del 22 febbraio dispone “la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico”. Sono quindi comprese le palestre, centri sportivi, piscine e centri natatori, centri benessere, centri termali, anche con riferimento allo svolgimento della loro attività ordinaria. Le attività all’aperto possono essere svolte, ad eccezione dell’utilizzo degli spogliatoi.

È consentito l’accesso e l’utilizzo di tutte le strutture sportive ai soli atleti e para-atleti:

• professionisti
• appartenenti alle squadre nazionali di tutte le federazioni sportive riconosciute dal Coni e Cip
• atleti impegnati nella preparazione di competizioni internazionali o nazionali di serie A o di serie equiparabili.

Nei comprensori sciistici, sarà cura del gestore limitare l’accesso e l’affollamento degli impianti di trasporto delle persone (funicolari, funivie, cabinovie, ecc.).

Si conferma inoltre che le attività di centri culturali, centri sociali, circoli ricreativi, restano chiuse. In merito agli eventi dei campionati nazionali ed internazionali interviene anche il decreto del consiglio dei Ministri che ne dispone lo svolgimento a porte chiuse come - ad esempio - il match di Europa League dell’Inter in programma giovedì allo Stadio San Siro.

 

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