Sondrio, 06 aprile 2021   |  
Economia   |  Cronaca

Creval: l'Opa di Credit Agricol scricchiola (per ora)

Il Fondro Petrus Advisers (con la sua quota del 3,015%) dice no all'Operazione del Gruppo francese e considera pure deleterio per tutti gli azionisti il rinvio della riunione del Cda

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Fermo restando che la vicenda Creval si chiarirà definitivamente solo nei prossimi giorni (quando i vari soci avranno espresso il loro parere sul'opa lanciata da Credit Agricol Italia) allo stato delle cose resta comunque alto il contenzioso tra il Consiglio di Amministrazione della banca e il Gruppo francese.

Intanto apprendiamo da una nota de Il Sole 24 Ore Radiocor Plus che «Petrus Advisers ribadisce il suo no all'Opa del Credit Agricole sul Credito Valtellinese, di cui ha una quota del 3,015%.

Il Fondo fa notare che il cda del CreVal "ha fornito un chiaro parere sull'offerta non sollecitata e ostile da parte di Credit Agricole, delineando i motivi per cui non sia congrua da un punto di vista finanziario.

L'Opa non valorizza adeguatamente la banca né su base standalone né in ottica M&A". Inoltre, le "fairness opinion rilasciate dagli advisor finanziari del CreVal indicano un range valutativo compreso tra 12,95 e 22,7 euro per azione e la parte bassa del range della fairness opinion di una primaria banca internazionale come Bofa Merrill Lynch è pari a 15,2 euro per azione.

Non vediamo - scrive il fondo - alcun terreno comune per eventuali reclami da parte di Credit Agricole alla luce del fatto che la loro offerta di 10,50 euro è semplicemente troppo bassa per essere presa in considerazione".

Petrus Advisers ritiene che la recente proposta presentata da Credit Agricole in merito ad un possibile rinvio del rinnovo del cda di CreVal sia deleteria sia per il CreVal che per i suoi azionisti, "un mero tentativo di proteggere il proprio downside nel caso in cui il fallimento dell'Opa sia ufficiale" e voterebbe quindi contro.

"Ci riteniamo soddisfatti dei risultati raggiunti dall'attuale cda e supporteremo la lista presentata da un altro azionista significativo, Dgfd", azionista al 6,15%. Infine, Petrus ribadisce l'invito a non aderire all'Opa».

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