Sondrio, 29 marzo 2021   |  
Economia   |  Cronaca

Creval: troppa invadenza francese (a poco prezzo)

Sull'opa lanciata da Credit Agricole Italia interviene anche la leader di Fratelli d'Italia che interpella il Governo perché eserciti un'azione di golden power

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Creval, sede di MIlano (credit archivio Valtellinanews.it)

Giornata particolarmente effervescente quella di oggi, lunedì 29 Marzo, per il Credito Valtellinese dopo che, come riferisce l'agenzia Il Sole 24 Ore Radiocor Plus, l'amministratore delegato, Luigi Lovaglio, nel corso di una conferenza stampa, ha definito "non congruo" il corrispettivo dell'opa lanciata da Credit Agricole Italia pari a 10,5 euro per azione.

«Riteniamo che ci sia una valida valenza strategica nel progetto della potenziale fusione con Credit Agricole, ma riteniamo giusto che siano valorizzati gli elementi distintivi di Creval che a nostro avviso non sono stati tenuti in considerazione nell'offerta», ha precisato Lovaglio.

Il Piano industriale di Creval potrà portare buoni frutti anche in futuro, ha poi aggiunto l'Amministratore delegato che ha sottolineato i benefici sul fronte delle Dta (le imposte attive differite di chi cede crediti deteriorati) «anche in ottica stand alone, la forte posizione di capitale e il lavoro fatto dal Credito Valtellinese sul fronte del derisking». In altre parole «Siamo una banca pulita», ha concluso Lovaglio.

Sulla vicenda, nel tardo pomeriggio, è stata diramata una nota dalla presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

«La valutazione negativa espressa dal cda di Creval in merito all'opa di Agricole non può passare sotto silenzio, anche a fronte della Relazione del Copasir al Parlamento in cui si rilevava proprio l'eccessiva presenza della finanza francese nel settore bancario in Italia», ha detto la leader di FdI.

«Appare davvero poco comprensibile il perché il Governo abbia rinunciato all'uso del golden power dopo averne esteso un anno fa la tutela proprio al settore bancario e assicurativo, peraltro con decretazione d'urgenza».

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