Sondrio, 05 gennaio 2018   |  

Da lunedì il raggruppamento (dieci a uno) delle azioni Creval. Cosa cambia.

Gli "spezzati" verranno pagati. La settimana si è chiusa a 1,191 euro (-0,17%)

crevanno

In attesa dell'avvio dell'aumento di capitale, Creval - come è noto -  raggrupperà nuovamente le azioni: il rapporto è di dieci azioni attuali per una "nuova". Il valore di quest'ultima sarà pari sul listino al prezzo di venerdì 5 gennaio moltiplicato per 10.  In chiusura l'azione ha ceduto ancora lo 0,17% a 1,191 euro.  Quindi l'azione lunedì 8 gennaio ripartirà da 11,91 euro che, solo per un effetto ottico, potrà apparire come un rafforzamento. Gli azionisti avranno però le azioni decimate e quindi nulla cambia.

La capitalizzazione di Borsa (prezzo unitario moltiplicato per il numero di azioni)  resta invariata a 132milioni di euro, ai livelli più bassi fra le banche commerciali quotate. Per la banca il raggruppamento favorisce la liquidità (cioè la facilità di scambio) dei titoli e in particolare dei diritti di opzione (cioè la facoltà assegnata prioritariamente ai soci attuali di aderire all'aumento o di vendere in Borsa tale facoltà).

I soci avranno la possibilità di consegnare gli "spezzati" non raggruppabili in una decina (ad esempio 7 titoli su un possesso di 557) che verranno pagati sulla base del prezzo ufficiale di Borsa del venerdì pre-raggruppamento. I "resti  al massimo valgono una decina di euro per azionista.

Diventeranno azionisti diretti del Creval intanto quegli azionisti di minoranza  (solo l'1,5% è in mano all'azionariato diffuso) della controllata Credito Siciliano che accetteranno di concambiare le azioni. Per loro la proposta è attualmente di due nuove azioni Creval per ogni azione del Siciliano . Chi rifiutasse la proposta avrà diritto al recesso da socio e ogni azione del Siciliano verrà pagata 19,68 euro . Se tutti i soci di minoranza dovessero rifiutare il concambio e farsi pagare - spiega una nota del Creval - la banca avrebbe un esborso massimo di 3,8 milioni. L'incorporazione della controllata siciliana è parte del Piano 2018-2020 che si fonda sull'aumento di capitale per un massimo di 700 milioni.

Saranno quindi decisive le prossime settimane quando al socio, quando avrà maggiori informazioni sull'andamento dell'esercizio 2017, verrà formulata la proposta di sottoscrivere in opzione le nuove azioni secondo modalità che verranno annunciate. Toccherà a quel punto all'azionista decidere: 

 - se aderire e sottoscrivere nuove azioni in rapporto ai diritti di opzione posseduti (mantenimento della quota azionaria),

 - se sottoscriverne di ulteriori aumentando la percentuale posseduta (aumento della quota),

- se sottoscrivere solo una parte e vendere in Borsa i diritti di opzione eccedenti (riduzione parziale della quota),

- se vendere tutti i diritti di opzione e incassare quel valore (diluizione della quota).

Sul funzionamento dell'aumento di capitale, l'utilizzo dei diritti di opzione e sulle varie ipotesi di convenienza ValtellinaNews-AlpiMediaGroup seguirà ogni informazione che possa aiutare i  circa 120 mila soci  alle prese con una scelta non facile.

 

 

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