Sondrio , 14 marzo 2019   |  

Dalla cenere la vita

di Gabriella Stucchi

La Quaresima non è tempo di mortificazioni, ma di vivificazioni

Dalla cenere

L’autore, Paolo Scquizzato, prete, è specializzato in Teologia, insegna Meditazione cristiana ed è guida biblica in Terra Santa. Nella Premessa spiega il significato vero della Quaresima, che non è quello di pensare di diventare migliori con sacrifici, fioretti, digiuno, astinenza, mortificazione, ma di intraprendere un cammino di interiorità, per scoprire la luce che illumina ed essere pienamente donne e uomini attraverso le modalità dell’amore.

Riflettendo sul peccato, riferendosi anche a quanto espresso nella Gaudium et spes (I,13), l’autore rileva che è “una ferita che l’uomo inferisce anzitutto a se stesso... impedendogli di conseguire la propria pienezza”. Inoltre il peccato sempre è un’azione che ferisce l’altro, che colpisce il prossimo e quindi impedisce la comunione con Dio. Il Dio di Gesù è lontano dal Dio propugnato dalle religioni: è un Dio che muove la vita, che rialza ciò che è caduto, che dà un senso all’esistenza.

Il male che compiamo verrà poi cancellato nella misura in cui saremo in grado di aprirci alla luce che ci abita e di perdonare le mancanze degli altri con la luce di cui siamo illuminati: il male lo si vince opponendogli il bene. Dobbiamo guardare più alle nostre potenzialità, al bene che è in noi, certi che questo trasforma la nostra vita in una primavera senza fine. La Quaresima è un cammino di consapevolezza di ciò che ci abita, del Dio dentro di noi, che vuole manifestare la nostra parte migliore.

Altro concetto trattato dall’autore è quello pronunciato nel Credo “per noi uomini e per la nostra salvezza”, come se noi fossimo una massa dannata. Salvezza è cambiamento di mentalità, è imparare lentamente che non è l’accaparrare per sé che assicura la vita, ma il condividerla con chi ne è privo. Così Gesù ci ha salvati dal potere della morte, perché possiamo vivere già ora da risorti, se siamo disposti a morire per amore. La salvezza dipende da uno stile di vita, quello di cui fu testimone Gesù fino agli estremi.

Gesù è onnipotente nell’amore che perdona, che benedice i giusti e gli ingiusti, un amore che è solo servizio, amore assoluto e per questo crocifisso. La Quaresima è un lento, ma costante cammino di spoliazione, un autentico cammino di fede, per liberarsi da tutto ciò che è effimero e conseguire la vera Luce del Risorto.

“Tre piccole luci nel cammino” raccolgono i punti essenziali. Il primo è tratto dal testo di Giovanni 8,1-11(Gesù e l’adultera) in cui l’autore sottolinea che Gesù è “la rivelazione dell’amore e del volto del Padre, che è misericordioso verso tutti”.

Il secondo, tratto dal testo di Luca (7,36-50), si sofferma sulla figura di Simone il fariseo e sulla donna peccatrice che asciuga i piedi di Gesù con i suoi capelli. Gesù le dice: “La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!”. Gesù mostra il suo vero volto tenero di padre che si cura delle sofferenze degli uomini e con il suo amore rimette in moto la vita. Il terzo propone il passo noto del figliol prodigo (Luca 15,11-32), per il cui ritorno il padre organizza una grande festa a cui partecipano i disgraziati e gli ultimi.
L’amore è dono, la sua essenziale necessità è far festa, rallegrarsi per l’amato, gioire.

Nuova e geniale la proposta dell’autore, che vede nella Quaresima un momento per conoscere meglio se stessi, per far emergere gli aspetti positivi, così da far brillare quella Luce che dà una forza nuova per affrontare la vita sia a livello personale, sia comunitario. Molto interessanti i passi di autori citati che confermano il pensiero dell’autore.

Paolo Scquizzato “Dalla cenere la vita” – Paoline – euro 16.00

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