Sondrio, 11 marzo 2018   |  

Davide Astori: un decesso spiegato male dai media

di Gianfranco Cucchi

La morte improvvisa giovanile è quella che avviene prima dei 35 anni. L'incidenza annuale è di 1/100.000 abitanti l'anno, valore che aumenta paradossalmente nei giovani atleti a 2,3/100.000 all'anno.

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Davide Astori

La recente morte del capitano della fiorentina Davide Astori ha evidenziato il tema della morte improvvisa in tutta la sua drammaticità in modo particolare quando colpisce le persone giovani e sportive. Per morte improvvisa si definisce un evento letale inaspettato in un soggettto che è in apparente stato di benessere che porta al decesso entro un'ora dall'inizio dei sintomi e spesso senza sintomi premonitori. È un fenomeno che colpisce in Italia circa 60 mila persone, una all'anno su mille abitanti.

La morte improvvisa giovanile è quella che avviene prima dei 35 anni. L'incidenza annuale è di 1/100.000 abitanti l'anno, valore che aumenta paradossalmente nei giovani atleti a 2,3/100.000 all'anno.

Se si analizza l’incidenza in età giovanile, i dati ci mostrano come nei giovani in età inferiore 35 anni l’incidenza risulta essere più bassa rispetto all’individuo adulto; è calcolata in Italia pari a 1/100.000 abitanti l’anno, valore che aumenta notevolmente nel giovane atleta competitivo a 2-3/100.000 abitanti l’anno con una prevalenza dei maschi rispetto alle femmine.

Il sesso maschile risulta essere un fattore di rischio immodificabile per la morte cardiaca improvvisa per una maggiore prevalenza della patologie cardiovascolari.

Per conoscere la cause della morte è opportuno eseguire in tutti i casi l'autopsia. L'esame autoptico in circa il 20 % dei casi non riesce però a chiarire l'eziologia. Non solo l'esame macroscopico ma anche quello più approfondito al microscopio elettronico

Nell' ottanta per cento delle cause conosciute vi è una componente cardio-vascolare per patologie congenite o acquisite misconosciute.

La prima categoria è riferita ad anomalie strutturali del cuore quali la cardiopatia ipertrofica, la displasia aritmogena del ventricolo dx, la dissezione del primo tratto dell'aorta toracica con o senza bicuspidia della valvola aortica, la cardiomiopatia dilatativa idiopatica, anomalie congenite della arterie coronarie, tumori del cuore. Tutte queste alterazioni vengono riconosciute all'esame autoptico macroscopico.

Una seconda classe di cause è da riferire ad anomalie della conduzione elettrica dello stimolo cardiaco come la preeccitazione ventricolare o Wolff-Parkinson-Withe, la sindrome di Brugada, la tachicardia ventricolare idiopatica che spesso si possono diagnosticare con un semplice elettrocardiogramma, ma che non si possono evidenziare all'esame macroscopico.

Nei giovani in questi anni si è assistito ad un aumento della morti improvvise che alcuni autori spiegano con fattori predisponenti legati a stili di vita più frequenti in questa classe di età come la diffusione della prtaica del body building accompagnata dall'impiego di sostanze steroidee anabolizzanti, il consumo di cocaina e metamfetamine, disordine alimentari ed infine l'adozione di stili di vita che genera un accumulo di stress sia fisica che mentale.

Infine è importante il ruolo dei mass media quando questi eventi capitano a personaggi conosciuti. Ad esempio nel caso di Davide Astori si è parlato impropriamente di morte bianca, che è un altra cosa, di bradiaritmia nel sonno che non si è potuta verificare e o di Sindrome di Brugada.

 

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