Milano, 17 aprile 2019   |  

Direttiva Viminale i Prefetti segnalino le zone rosse

A Milano e provincia molte zone sono diventate piazze di spaccio h24, sette giorni su sette.

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La direttiva impartita, mercoledì 17 Aprile, dal Viminale con la quale si chiede ai Prefetti di individuare Zone rosse antidegrado, è sicuramente positiva. E’ del tutto evidente che le Prefetture sappiano dove applicare questa misura contingibile e urgente.

A Milano e provincia molte zone sono diventate piazze di spaccio h24, sette giorni su sette. Sicuramente per riportare la legalità bisogna concentrarsi sulle vie, le aree verdi e i quartieri ormai controllati da spacciatori e frequentati da tossicodipendenti.

Sicuramente i maggiori sforzi andrebbero concentrati a Milano su zone come, ad esempio, quella del Boschetto di Rogoredo, quella della stazione Centrale, quelle della movida dove non manca lo spaccio dalle colonne di San Lorenzo, Corso Como ai Navigli e Via Gola e anche al Corvetto. Mentre nell’hinterland su aree come quella, sempre interessata dallo spaccio, di Ceriano laghetto-Groane.

Finalmente la Polizia presente in piazza Duca D’Aosta avrà uno strumento efficace per allontanare tutti gli immigrati spacciatori e delinquenti che ogni giorno ci bivaccano. «C’è da chiedersi perché si è dovuti arrivare a questa direttiva. Forse perché molti sindaci sull’argomento “sicurezza” hanno fatto finta di niente disattendendo il decreto Salvini e anche quello Minniti, al punto da costringere il Ministro dell’Interno a rivolgersi direttamente ai prefetti per l’individuazione delle zone a rischio.» Conclude Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano e Assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale di Regione Lombardia.

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