Sondrio , 05 novembre 2019   |  

Divieto di burqa nei luoghi pubblici, ok dalla Corte d’Appello di Milano

Confermato quanto già stabilito con sentenza il 20 aprile 2017 in primo grado dal Tribunale di Milano

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«La Corte d’Appello di Milano dà ragione a Regione Lombardia: del tutto ragionevole e giustificato consentire la possibilità di identificare le persone che accedono in luoghi pubblici». Lo scrive sul suo profilo Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando la notizia diffusa ieri dall’assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato, e ripresa da molti media. In pratica la Corte d’Appello ritiene corretta la delibera della Regione Lombardia che vieta l’ingresso alle donne con il volto coperto dal velo e/o burqa in luoghi pubblici.

La Corte ha confermato quanto già stabilito con sentenza il 20 aprile 2017 in primo grado dal Tribunale di Milano e cioè «il divieto di ingresso a volto coperto posto nella delibera appare giustificato e ragionevole alla luce della esigenza di identificare coloro che accedono nelle strutture indicate, poiché si tratta di luoghi pubblici, con elevato numero di persone che quotidianamente vi accedono per usufruire di servizi; pertanto è del tutto ragionevole e giustificato consentire la possibilità di identificare i predetti fruitori dei servizi».

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