Sondrio, 02 ottobre 2020   |  

Due donazioni al punto di primo intervento di Livigno e ospedale Morelli

Un defibrillatore e cinque pompe a infusione per la Neurologia in ricordo della dottoressa Carlotta Bolis

Donazione Livigno

Il Punto di primo intervento di Livigno ha un nuovo defibrillatore, installato nella sala medica: la donazione, che comprende anche cinque pompe a infusione per la Neurologia dell'Ospedale Morelli, si deve alla generosità degli amici di Carlotta Bolis, scomparsa a 37 anni la primavera scorsa, poco prima di iniziare a prestare servizio come medico neurologo a Sondalo. Originaria di Vigevano, moglie del triathleta Giulio Molinari, aveva scelto la Valtellina per proseguire il suo lavoro.  

Questa mattina, alla presenza del marito Giulio Molinari, in rappresentanza dei donatori, e del direttore sanitario dell'Asst Giuseppina Ardemagni, all'ingresso della sala medica del PPI di Livigno, è stata apposta la targa con incisa la frase: "Rimanga sempre vivo il ricordo di Carlotta Emilia Bolis tra i monti e la gente di Livigno che l'accolsero con affetto". La scelta di destinare i fondi raccolti al Punto di primo intervento è stata del marito che ha interpretato la volontà della moglie Carlotta. 

≪Da parte nostra - ha detto - siamo felici di contribuire a rendere il Ppi ancora più efficiente, dotato di un'apparecchiatura che consente di intervenire in situazioni di emergenza, ricordando Carlotta e il suo lavoro di medico≫. La scelta del defibrillatore è stata concordata con la Direzione sanitaria dell'Azienda tenendo conto del servizio svolto dal Punto di primo intervento. L'apparecchio si aggiunge a quello già in uso presso la struttura completando la sua dotazione. ≪Al marito e agli amici vogliamo rivolgere un ringraziamento sincero per il loro gesto di generosità - ha sottolineato il direttore sanitario Ardemagni -. La dottoressa Bolis avrebbe dovuto prendere servizio il 1° maggio, purtroppo non ha fatto in tempo a diventare una di noi, ma le donazioni la ricorderanno. Questo apparecchio si affianca a quelli che già abbiamo e garantisce una sicurezza maggiore sia per l'intervento nei casi acuti sia per monitorare parametri vitali≫.  

Nei prossimi giorni un'altra targa in memoria della dottoressa Bolis verrà apposta presso la Neuroloogia dell'Ospedale Morelli dove verranno utilizzate le cinque pompe a infusione donate dai suoi amici.

 

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