Sondrio , 06 marzo 2018   |  

È Attilio Fontana il nuovo Governatore della Lombardia

di Silvano Guidi

In un confronto senza storia e senza suspense l’ex sindaco di Varese ha battuto il candidato del Pd, Giorgio Gori. La forbice fra i due si è attestata sui 10 punti percentuali

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Nel day after che ha scosso il quadro politico nazionale la Lombardia continua a rappresentare una solida certezza. Centro destra era e centro destra è rimasto. Maroni è già un ricordo sbiadito e Fontana una figura che si inserisce con automatismo e autorevolezza nel solco di una tradizione pronta a respingere gli assalti di PD e 5 Stelle.

Così mentre Renzi ha tenuto la sua attesissima conferenza-stampa, dando la stura a fibrillazioni ondivaghe (si dimette?, non si dimette?, ma certo che si dimette...per fare il senatore semplice), la locomotiva d’Italia ha rilanciato, riproponendo la sua collaudata alleanza di buon governo. Il confronto Fontana-Gori non ha mai fornito elementi di suspense: sempre avanti l’ex sindaco di Varese, sempre dietro, ad inseguire a distanza, il sindaco di Bergamo. Alla fine, al consolidarsi dello spoglio, il distacco fra i due candidati si è attestato intorno ai 10 punti percentuali.

IMG 3078«Ho vinto, ho vinto» ha detto Fontana sorridendo ai fotografi, per poi aggiungere «Sto aspettando un segno dal mio avversario, che almeno riconosca la sconfitta». E ha proseguito: «Devo ringraziare i lombardi che hanno creduto alla mia idea di Regione. Il mio cammino sarà un cammino di continuità con il buon governo degli ultimi 23 anni e l’autonomia sarà il punto di riferimento della prossima amministrazione. Ringrazio Salvini che ha scelto il mio nome. Il primo provvedimento che adotterò sarà di aumentare il numero delle famiglie che potranno beneficiare degli assilli nido e subito dopo di rendere più semplice il rapporto fra cittadini e pubblica amministrazione. Con Maroni abbiamo già in programma una serie di incontri. Ho sentito Beppe Sala prima delle elezioni: con lui ho sempre avuto personalmente un ottimo rapporto; il Comune di Milano è fondamentale per la regione e chiunque sia il sindaco io con lui collaborerò in maniera importante».

Ad Alessandro Altieri, segretario regionale del Pd, non è restato che ammette la sconfitta. «Dobbiamo cercare di tenere distinti i dati nazionali da quelli lombardi» ha detto in sala stampa al Pirellone «ma di certo è necessaria una seria riflessione su quanto accaduto».

Diverso invece lo stato d’animo di Dario Violi, candidato Governatore per i 5 Stelle, che è apparso felice e soddisfatto. «Il nostro è un grande risultato; sapevo che non avrei potuto farcela, che ero di fronte a una mission impossible, ma la percentuale raggiunta è straordinaria» ha detto. «In due mesi ho percorso quasi 20 mila chilometri e ho tenuto contatti stretti con il territorio. Credo in un’autonomia solidale, nei servizi pubblici, nella riqualificazione degli edifici e in una Sanità che resti sul territorio accanto alla gente. Continuerò così a fare il mio lavoro dai banchi del Consiglio».

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