Sondrio , 28 dicembre 2018   |  

Pensieri e preghiere mentre scende la notte

di Gabriella Stucchi

Attraverso la lettura meditata dei Salmi la bellezza del cammino della vita. in un libro di don Davide Caldirola

E subito mi addormento

Don Davide Caldirola, sacerdote diocesano molto noto nel lecchese per avere svolto la missione pastorale nella parrocchia di san Giovanni, nel suo nuovo libro propone “Pensieri e preghiere mentre scende la notte”.

Tutto è impostato sui Salmi, appositamente scelti, commentati e attualizzati nella vita concreta, con l’inserimento di brevi testi poetici, di scrittori celebri, persino di favole o anche di storie personali.

Si inizia con la Compieta, che «aiuta a completare la giornata, a deporla con fede nelle mani di Dio». Il salmo 4 rispecchia lo stato d’animo di chi invoca l’aiuto di Dio per le difficoltà incontrate; prende coscienza dei propri errori e confida nel Signore, in cui si trova tutto il bene (Salmo 15). Egli indica la via da seguire e infonde gioia nel cuore, liberandolo dagli idoli. Allora il Dio fedele diviene come una «roccia» (salmo 30,2-6): è una preghiera di fiducia, che suscita sicurezza.

Per vivere una vita serena e felice occorre trovare un fondamento affidabile: da qui l’esperienza della misericordia, che viene invocata nel Salmo 85: Dio guarda con benevolenza a chi, con un cuore semplice, aperto al servizio, si riconosce bisognoso di difesa e di aiuto e si mantiene fedele non solo nei rapporti con Dio, ma anche nei confronti del prossimo.

Ci sono però anche momenti in cui le situazioni appaiono senza via d’uscita, ad esempio di fronte alla morte di una persona cara. Come nel Salmo 87, ci si sente senza forze, senza nessuna apertura al futuro. Ma occorre saper vivere la sfida, esporre in forma orante le domande al Signore, consapevoli che anche lui ha pianto alla morte di Lazzaro. Ed ecco che nel Salmo 90 arriva la risposta: «La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza, non temerai i terrori della notte...». La consapevolezza che «Dio è con noi» ridà fiducia.

C’è pure l’esperienza del peccato, che ci può far sentire caduti in un abisso. Ma il Salmo 129 insegna che quando c’è una vera e sincera presa di coscienza la preghiera che viene dal profondo apre alla misericordia che accoglie, ridona speranza e salva.

Il bene e il bello della fraternità emergono nel Salmo 132 e sono legati a due immagini. La prima è quella dell’olio, che secondo Gianfranco Ravasi (di cui è citato il testo) è segno di ospitalità, di cordialità, di affetto. La seconda è la rugiada, che in una terra arida e assolata come quella palestinese è segno di vita e di gioia. La benedizione del Signore, alla fine, indica che la fraternità dura per sempre. Questo appare più evidente quando siamo oppressi dall’angoscia, dalla sofferenza. Il sentirci uniti da una solidarietà che non conosce confini, il restare in preghiera con fiducia davanti a Dio ridanno la forza per continuare il cammino.

Il testo si chiude con alcuni versetti del Cantico di Simeone che si recita nella Compieta (Luca 2,29-32): fede, consolazione per la vita vissuta, desiderio di condurre a buon fine tutta la vita.

Nel libro si rivela la competenza biblica di don Davide, che sa unire la preghiera, la riflessione, il rapporto con i fatti quotidiani, anche attraverso citazioni di storie concrete, che suggeriscono la via da seguire per il cammino verso l’eternità, con la certezza che il Dio di Gesù ci è sempre vicino.

Davide Caldirola, E subito mi addormento,  € 16,00,  Àncora, Milano  

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