Sondrio, 05 ottobre 2017   |  

Ecco come potrà nascere la multiutility energetica del Nord

Le indiscrezioni del Sole 24 Ore su A2A, Acsm-Agam e le valtellinesi

acsm

Sta nascendo un progetto di aggregazioni fra le società energetiche del Nord Lombardia. Lo schema messo a punto dagli advisor, secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, si articolerebbe principalmente su due livelli. Il primo è quello di A2A, che controllerebbe Acsm-Agam, multiutility di Como e Monza (di cui oggi detiene poco meno del 25%), con il 40% circa. Il secondo livello è quello della stessa Acsm-Agam, che attraverso una fusione incorporerebbe le altre società coinvolte nell’operazione, ovvero Azienda energetica Valtellina e Valchiavenna (Aevv), Aspem Varese e Lario Reti Holding (Lecco e Comuni Lariani) – delle prime due A2A detiene già rispettivamente il 90% e il 9,4%.

La partecipazione di A2A nella “nuova” Acsm-Agam salirebbe – anche in virtù di possibili conferimenti di altro tipo - dall’attuale 23,9% a ridosso del 40%. La stessa Acsm verrebbe poi governata da un patto di sindacato che comprenderebbe attorno al 60% del capitale, tra cui il 40% di A2A e un altro 20% rappresentato da tutti i Comuni già azionisti delle società incorporate. A2A, anche se andrà oltre la soglia del 30% di Acsm, non dovrebbe lanciare l’Offerta pubblica di acquisto perché il superamento della soglia è conseguente a una fusione con effettive e motivate esigenze industriali (una fattispecie prevista esplicitamente dal Tuf).

Le operazioni dovranno essere approvate dai rispettivi Comuni.

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