Sondrio, 12 giugno 2017   |  

Editoriale – Batosta elettorale per i grillini

di Alberto Comuzzi

Pd da un lato e Centrodestra unito da un altro mandano al ballottaggio i propri candidati praticamente in tutti i comuni in cui si è votato.

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Scriviamo questa nota alle cinque del mattino quando è ancora in corso lo spoglio delle schede della tornata elettorale che ha interessato circa 9 milioni di elettori chiamati a rinnovare le Amministrazioni dei comuni in cui risiedono.

Il dato più clamoroso che emerge è la brusca frenata del Movimento 5 stelle che non arriva al ballottaggio in quasi nessun comune, mentre i due poli di centrosinistra e centrodestra risuscitano offrendo ai propri candidati l'opportunità di diventare sindaci fra due settimane.

Altro dato significativo è l'ennesimo calo dei votanti: 60.1 per cento. In pratica 4 italiani su 10 non hanno votato marcando la loro disaffezione a “tutto ciò che sa di politica”. Pessimo segnale perché non scegliere chi governa la propria città o il proprio Paese, non è solo sintomo di menefreghismo, ma anche di profonda mancanza di senso civico.
Dicevamo dei 5 stelle; se pensiamo che solo un anno fa i grillini conquistavano i municipi di Roma e di Torino, risulta ancor più evidente la loro batosta elettorale.

Gli errori dei tre partiti tradizionali che hanno avuto responsabilità di governo, Partito democratico, Forza Italia e Lega, hanno spinto quasi un terzo degli italiani a sostenere il movimento di Grillo, vissuto da costoro come “il nuovo che avanza” e che, attraverso la Rete, avrebbe selezionato “democraticamente” la nuova classe dirigente.

È palese lo scontento di milioni di italiani per come il ceto politico sia sostanzialmente avulso dai loro problemi e come, al contrario, da troppi anni sia piegato su sé stesso mostrando di essere esclusivamente interessato a coltivare la propria natura onfalocentrica. Nella maggior parte di coloro che hanno votato comincia però ad affiorare la tendenza a distinguere: un conto è protestare, un altro risolvere i problemi.

Senza fare voli pindarici il risultato di queste elezioni amministrative dice che Pd, Lega e Fi, se tornano ad occuparsi dei problemi della gente, cioè se tornano a fare politica in modo costruttivo badando ai problemi dell'Italia, riducono gli spazi ai grillini ripristinando quel sistema di alternanze tra maggioranza e opposizione in vigore nei Paesi più avanzati.

Le elezioni per il rinnovo delle Camere ci diranno se l'Italia continuerà a rimanere in stallo con tre soggetti politici in gara: 5 stelle, centrosinistra e gruppetti vari, centrodestra con Fi. Fratelli d'Italia e Lega. A ben guardare le elezioni di domenica 11 Giugno hanno anche confermato un dato incontrovertibile: dove il centrodestra si presenta unito vince. È dal 1948 che gli italiani confermano di essere, in maggioranza (mai al di sotto del 40 per cento), un popolo di moderati.

 

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