Sondrio, 23 novembre 2018   |  
Opinioni   |  Economia

L'innovazione è anche questione di valori

di Alberto Comuzzi

Si torna a praticare l'etica nell'economia e le piccole e medie imprese, insieme agli artigiani, sono all'avanguardia anche in questo.

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Imprenditori, docenti universitari, manager e studiosi d'economia a confronto nell'incontro promosso a Milano da PKF

Il presidente della Camera di commercio di Lecco-Como, Daniele Riva, commentando i dati dell'indagine congiunturale del terzo trimestre 2018, ha confermato la crescita dell'occupazione dell'industria (+ 2,9 per cento) e dell'artigianato (+ 0,6) con la sola eccezione dei servizi che, dopo il +0,1% del secondo trimestre, registra ora un meno 0,3.

I dati della provincia di Lecco continuano ad essere, nella maggioranza dei casi, superiori a quelli medi lombardi, in particolare nel manifatturiero e ciò dimostra, ha spiegato Riva «la vitalità del tessuto industriale e artigiano lecchese, che ha saputo “fare rete” per reagire alla crisi, investendo in innovazione di prodotto, di processo e organizzativa, anche grazie al sostegno della Camera».

Il modello di ripresa economica lecchese avrebbe potuto benissimo essere presentato come case history nell' incontro promosso, mercoledì 21 Novembre a Milano, dalla società di revisione e organizzazione contabile attiva a livello internazionale PKF, che ha riunito docenti universitari, imprenditori, studiosi d'economia, manager per approfondire il tema “Pmi innovative. Una questione di valori”.

Dal dibattito, condotto da Maria Luisa Del Caldo, che ha fatto gli onori di casa e da Alberto Salsi, vicepresidente di Argis, associazione di ricerca per la governance dell'impresa sociale, è emerso con chiarezza che il successo di un'azienda dipende, come già suggeriva l'economista valtellinese Fabio Besta (Teglio 1845 – Treviso 1922), dall'equilibrio di tre fattori: economico, finanziario e sociale.

Il valore sociale di un'impresa, a lungo trascurato, torna quindi ad essere ampiamente rivalutato al pari di quello economico e finanziario. Garantire la soddisfazione dei dipendenti fornendo loro non solo la certezza del lavoro, ma anche aiuti complementari (per esempio, là dove possibile, la realizzazione di un nido all'interno dell'azienda), aumenta l'affetto e la stima per la propria impresa incidendo sulla stessa produttività e quindi sul profitto.

Unire competenze e “fare squadra” tra imprese, mentre eleva i fatturati produce anche ricadute positive sul territorio innescando processi virtuosi che finiscono per contagiare l'indotto e quindi anche l'espansione di altre aziende.

Tornare a praticare (non solo ad annunciare) valori etici in un'impresa è elemento essenziale per distinguerla come effettivamente innovativa, come hanno spiegato nei loro interventi Mirna Pacchetti, titolare di Intribe, società che analizza big data per fornire informazioni strategiche alle attività di marketing e Luca Barbieri, fondatore di Media Accelerator, società editrice di alcune testate online di taglio economico.

Dopo anni di finanza creativa, di sprechi, di devastanti speculazioni, di disprezzo del lavoro e di chi lo promuoveva rischiando sempre in proprio (come facevano e continuano a fare gli imprenditori veri), si torna a parlare di valori, di etica, di economia reale. Insomma di quell'economia del cuore che pensa alla persona, sia essa un collaboratore, un cliente o uno stakeholder.

 

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